È aperto al pubblico il nuovo collegamento ciclopedonale di circa 210 metri tra via Bettole e via Bose, nella zona sud-est di Brescia. Il percorso consente di raggiungere a piedi o in bicicletta i laghi del Parco delle Cave e la RSA Zaffiro senza dover affrontare il traffico pesante di via dei Santi o compiere deviazioni attraverso il quartiere residenziale di Bettole-Buffalora.
Il recupero del vecchio sentiero
L’infrastruttura è stata realizzata recuperando un vecchio sentiero rurale, rimasto a lungo inutilizzato, invaso dalla vegetazione spontanea e chiuso da blocchi di cemento armato. I lavori hanno richiesto un investimento complessivo di 150mila euro, oltre a interventi di bonifica e risanamento del sedime della vecchia capezzagna agricola.
Il tracciato attraversa una fascia verde e corre parallelamente a un canale irriguo, mantenendo il contesto paesaggistico dell’area. Il risultato è un passaggio continuo e protetto, pensato per collegare i campi con le zone residenziali e offrire ai residenti un’alternativa agli spostamenti in automobile.
Caratteristiche tecniche e illuminazione
La pista ha una larghezza costante di due metri e mezzo ed è utilizzabile nei due sensi di marcia. La pavimentazione è composta da un sottofondo in ghiaietto stabilizzato, una base portante in calcestruzzo armato e uno strato superficiale in granulato bituminoso, scelto per assicurare aderenza e resistenza.
La sicurezza nelle ore serali è garantita dall’impianto realizzato da A2A Illuminazione Pubblica. L’intervento ha previsto la posa di quattordici pali alti quattro metri lungo il lato nord del percorso e di un quindicesimo punto luce nel tratto interno di via Bettole, in corrispondenza dell’accesso. La società ha curato anche i cablaggi e gli allacciamenti elettrici.
Il progetto definitivo-esecutivo era stato approvato dalla Giunta comunale nel gennaio 2025, sulla base della progettazione tecnica di Brescia Infrastrutture. Il nuovo innesto si trova all’interno del perimetro del PLIS Parco delle Cave e si aggiunge ad altri interventi destinati a migliorare la continuità dei percorsi ciclopedonali, tra cui il recente accesso al lago Canneto dall’omonima via.