Memoria condivisa

È morto Mario Da Ros, l’addio tra amici e un brindisi

Il ristoratore aveva 73 anni e lascia moglie, figlia e fratello.

È morto Mario Da Ros, l’addio tra amici e un brindisi

Mario Da Ros, storico ristoratore di Manerba del Garda, è morto nei giorni scorsi all’età di 73 anni dopo aver combattuto a lungo contro una malattia. Al termine del funerale laico, familiari e amici lo hanno salutato con un brindisi di prosecco, un gesto scelto per ricordare il suo carattere conviviale e il legame con le tante persone incontrate durante la vita.

Una vita tra ristorazione e rapporti umani

Originario di Conegliano Veneto, Da Ros era arrivato sul Garda nei primi anni Novanta, dopo un periodo di lavoro trascorso in Germania. Manerba era diventata la sua casa e proprio qui aveva costruito la propria storia professionale, iniziando al ristorante del Camping San Biagio.

In seguito aveva deciso di mettersi in proprio e aveva aperto il Grill Garten, locale conosciuto nella zona. A questa attività si era aggiunto il chiosco Le Cuche. I due esercizi erano diventati luoghi frequentati da clienti provenienti da Manerba, dalla Valtenesi e anche da località più lontane. Le attività erano state cedute qualche anno fa, ma il ricordo del loro titolare è rimasto legato ai tavoli, alle serate trascorse in compagnia e alle relazioni costruite nel tempo.

Il ricordo della famiglia

La figlia Emanuela ha ricordato il padre sottolineandone la forza, la determinazione e la generosità. Lo ha descritto come una persona capace di lottare fino all’ultimo e con una forte voglia di vivere. Secondo il racconto della famiglia, Da Ros si sarebbe commosso nel vedere la partecipazione al suo ultimo saluto.

Mario lascia la moglie Maria, la figlia Emanuela e il fratello Bruno, oltre a numerosi amici e conoscenti. Il funerale è stato celebrato con rito laico, con il servizio curato dalle Onoranze Funebri Mattiotti. Dopo la cerimonia, il prosecco condiviso dai presenti ha rappresentato un modo per accompagnare l’addio secondo lo stile che i suoi cari associano alla sua vita: stare insieme e ricordare le giornate trascorse in compagnia.

In questi giorni sono arrivati numerosi messaggi di cordoglio, anche da parte dell’amministrazione comunale di Manerba. La partecipazione testimonia il legame costruito da Da Ros con il paese che aveva scelto come casa oltre trent’anni fa e con le persone che lo avevano conosciuto attraverso il lavoro e le occasioni di incontro.