Memoria artistica

Una traversata in memoria di Pippa Bacca

Il ritrovo è fissato alle 18 con costume verde per un appuntamento aperto a chi vuole partecipare senza competizione.

Una traversata in memoria di Pippa Bacca

Salò si prepara a ospitare una nuova edizione della traversata a nuoto non competitiva dedicata a Pippa Bacca, l’artista milanese uccisa nel 2008 durante un viaggio in autostop verso Gerusalemme. L’appuntamento è fissato per lunedì 17 agosto 2026, con ritrovo nel parcheggio antistante il cimitero di Salò e ingresso in acqua alle 18.

La partecipazione richiede, secondo l’organizzazione, l’uso di un costume verde, colore scelto per ricordare l’artista. Per comunicare la propria presenza è possibile scrivere all’indirizzo traversatapippabacca@gmail.com. L’iniziativa si svolge senza finalità agonistiche e ripropone un appuntamento ormai diventato una consuetudine per chi vuole riunirsi nel nome di Pippa Bacca.

Il percorso nel golfo

La traversata riprende quella che la stessa artista era solita compiere ogni 17 agosto, dalla zona davanti al cimitero vantiniano fino a piazza Serenissima. A ricordarlo è la sorella Rosalia Pasqualino di Marineo, che ha spiegato come Pippa affrontasse il percorso insieme all’amico Diego. Al termine della prova, i partecipanti lanciano palloncini, in un momento pensato soprattutto come occasione di incontro e condivisione.

Il verde, presente nei costumi e nei palloncini, era il colore preferito di Pippa Bacca e viene associato alla speranza. La scelta accompagna una commemorazione costruita attorno a un gesto semplice, la nuotata, che richiama una consuetudine personale dell’artista e mantiene al centro la partecipazione collettiva.

Il viaggio verso Gerusalemme

Pippa Bacca era cresciuta in una famiglia nobile, ma aveva scelto uno stile di vita libero e anticonformista. Viaggiava in autostop, indossava abiti verdi e aveva già realizzato diverse mostre. L’8 marzo 2008 partì da Milano insieme all’amica e collega Silvia Moro per la performance artistica Brides on Tour, diretta verso Gerusalemme.

Il progetto prevedeva un viaggio in autostop, vestita da sposa, attraverso Paesi colpiti dalla guerra. Dopo aver attraversato Slovenia, Croazia, Bosnia e Bulgaria, Pippa Bacca fu aggredita in Turchia da Murat Karatash, che la violentò e la uccise strangolandola. Il corpo venne ritrovato nudo tra i rovi alla periferia di Istanbul, sulle colline di Gebze. L’artista aveva 34 anni. Karatash è stato condannato a trent’anni di carcere.