È stato individuato un ordigno bellico lungo la costa del lago, nei pressi del parcheggio del cimitero di Salò, in zona Via Tavine. Sul posto sono attesi nella mattinata di martedì gli artificieri del Genio Guastatori di Cremona, chiamati a verificare la natura del reperto e il livello di rischio.
Il ritrovamento è avvenuto nella giornata di lunedì. La segnalazione è stata inoltrata ai carabinieri, che hanno attivato le procedure necessarie per mettere in sicurezza l’area. Dai primi accertamenti, l’oggetto potrebbe essere una granata risalente alla Prima guerra mondiale, ma al momento non è possibile escludere che conservi ancora una potenziale pericolosità.
Area delimitata
In attesa dell’arrivo degli specialisti, il tratto interessato è stato delimitato e interdetto al transito. Il divieto resterà in vigore fino a nuovo ordine e, in ogni caso, fino a quando l’ordigno sarà stato valutato e rimosso in condizioni di sicurezza. Saranno gli artificieri a stabilire le modalità dell’eventuale recupero o della neutralizzazione.
Altri ritrovamenti nella zona
Il tratto di costa non è nuovo a ritrovamenti di questo tipo. Nel dicembre 2024, nella stessa zona, era stata individuata in acqua una bomba a mano. L’ordigno era stato recuperato dagli specialisti della Marina militare, riportato a riva e fatto brillare in sicurezza.
Un altro intervento si era reso necessario la scorsa primavera nell’entroterra, in località Missanina, quasi al confine con il Comune di Roè Volciano. Nel maggio scorso erano stati recuperati tre ordigni bellici, successivamente fatti brillare dal 10° Reggimento Genio Guastatori di Cremona. Anche in quella circostanza l’area era stata interdetta per il rischio di ulteriori ritrovamenti.