Emergenza meteo

Maltempo, oltre 300 interventi dei Vigili del Fuoco

Grandinate, piogge intense e raffiche hanno causato danni a tetti, auto e viabilità, mentre restano richieste da evadere.

Maltempo, oltre 300 interventi dei Vigili del Fuoco

Non si ferma il lavoro dei Vigili del Fuoco dopo l’ondata di maltempo che venerdì 28 agosto ha colpito la Lombardia. Dalle 15.30 del giorno precedente risultavano più di 300 interventi conclusi, in corso o assegnati alle squadre, mentre numerose richieste erano ancora in attesa, soprattutto nelle aree interessate dai danni più pesanti.

Le zone più colpite

La situazione più critica è stata segnalata nel Cremonese, dove diverse abitazioni sono state scoperchiate e si sono registrati anche alcuni sfollati. Per rafforzare il dispositivo di soccorso sono state mobilitate squadre provenienti dai comandi di Lodi e Monza e Brianza, insieme a uomini e mezzi inviati dal Comando di Torino.

In tutta la regione erano operative più di 40 squadre, con oltre 160 vigili impegnati. Le richieste hanno riguardato principalmente alberi e rami caduti o pericolanti, allagamenti, coperture danneggiate dalla grandine, dissesti e altri problemi provocati dal vento e dall’intensità delle precipitazioni.

Grandine e temporali nel Bresciano

Il maltempo ha colpito duramente anche il Bresciano, interessato da due passaggi temporaleschi. Dopo la violenta grandinata dell’alba, nel tardo pomeriggio una nuova cella ha attraversato la fascia di pianura, concentrandosi soprattutto nell’area di confine con il Cremonese e nella Bassa orientale. Tra i comuni maggiormente interessati figurano San Paolo e Barbariga, dove pioggia intensa, vento e grandine di grosse dimensioni hanno provocato nuovi danni.

La situazione si è aggiunta a quella registrata nella mattinata, quando il fronte temporalesco aveva colpito con maggiore intensità la parte settentrionale della provincia. Tra le 6.10 e le 6.30 la grandine aveva interessato in particolare Chiari, Castrezzato, Travagliato e Castelcovati, arrivando anche in altre zone della pianura fino a Mazzano, Bedizzole e alla Valtenesi.

In alcuni casi i chicchi avevano dimensioni paragonabili a palline da tennis o a pesche, causando danni a numerose abitazioni e automobili. Le squadre dei Vigili del Fuoco hanno continuato a operare dando priorità alle situazioni con i rischi maggiori per le persone, gli edifici e la viabilità.