Truffa sventata

Finto agente inganna una donna, arrestato il complice

La segnalazione del padre consente alla Squadra Mobile di bloccare l’uomo con i preziosi.

Finto agente inganna una donna, arrestato il complice

Prima la telefonata di un sedicente agente di polizia, poi l’arrivo di un complice incaricato di ritirare oro e gioielli. Il piano è stato scoperto grazie alla segnalazione del padre della vittima e all’intervento della Squadra Mobile di Brescia, che ha arrestato un italiano di 40 anni, già noto alle forze dell’ordine per precedenti dello stesso tipo.

La truffa è stata sventata nei giorni scorsi, dopo che alla Centrale Operativa della Questura è arrivata la richiesta di aiuto di un uomo preoccupato per la figlia. La donna era stata contattata al telefono da un falso poliziotto, che aveva costruito una storia per convincerla a consegnare i suoi oggetti preziosi.

La telefonata e la richiesta dei gioielli

Secondo il racconto del sedicente agente, un’auto intestata al padre della donna era stata fermata con a bordo alcune persone sospettate di avere commesso una rapina. Per questo motivo, la vittima avrebbe dovuto verificare che i gioielli presenti in casa non fossero parte della refurtiva. La donna è stata quindi invitata a raccogliere gli oggetti d’oro, a pesarli e a inserirli in un sacchetto.

Il falso poliziotto le avrebbe poi spiegato che, poco dopo, sarebbe passato un presunto perito incaricato di effettuare le verifiche e ritirare temporaneamente i preziosi. Insospettito dalla richiesta, il padre della donna ha contattato la Questura per chiedere indicazioni e consentire un intervento tempestivo.

L’intervento della Polizia

Dalla Centrale Operativa gli agenti hanno chiesto all’uomo di tenere occupato il truffatore al telefono e di seguire le istruzioni ricevute, mentre gli investigatori si sono appostati nei pressi dell’abitazione. Dopo pochi minuti è arrivato il quarantenne, che ha citofonato e si è presentato come il perito incaricato di recuperare i gioielli.

L’uomo è entrato nell’appartamento e, dopo avere distratto la vittima chiedendole un documento d’identità, avrebbe afferrato il sacchetto con i preziosi. Ha quindi tentato di allontanarsi rapidamente, ma all’esterno ha trovato gli agenti della Squadra Mobile, che lo hanno bloccato nonostante la violenta resistenza opposta. La refurtiva è stata recuperata interamente.

Accompagnato negli uffici della Questura, il quarantenne è stato arrestato con l’accusa di furto in abitazione pluriaggravato e messo a disposizione dell’Autorità giudiziaria. L’accusa dovrà ora essere valutata nelle successive fasi del procedimento.

La vicenda ha avuto anche un seguito sul piano delle misure di prevenzione. Il questore Paolo Sartori ha disposto nei confronti dell’uomo un foglio di via obbligatorio, vietandogli di tornare nel Comune di Brescia per tre anni. In caso di violazione del provvedimento, è prevista la possibilità di una pena fino a un anno e mezzo di reclusione e di una multa fino a 10mila euro.