Operazione antidroga

Ai domiciliari nasconde droga e biciclette rubate in casa

Un 59enne trasferito presso la struttura penitenziaria dopo il rinvenimento di stupefacenti confezionati e mezzi di provenienza illecita.

Ai domiciliari nasconde droga e biciclette rubate in casa

Era sottoposto agli arresti domiciliari, ma secondo quanto emerso dal controllo dei carabinieri avrebbe continuato a detenere sostanze stupefacenti destinate allo spaccio. La verifica nell’abitazione di un 59enne di origini tunisine ha portato al ritrovamento di cocaina ed eroina, oltre che di biciclette elettriche risultate rubate.

L’intervento è avvenuto nelle prime ore di venerdì 4 settembre, a Rovato. Intorno alle 7.30, i militari della locale Stazione si sono presentati presso la casa dell’uomo per accertare il rispetto delle prescrizioni legate alla misura cautelare. Durante il controllo, alcuni elementi hanno insospettito gli operatori, che hanno quindi proceduto alla perquisizione dell’abitazione.

La droga trovata durante la perquisizione

All’interno della casa sono stati sequestrati circa 700 grammi di cocaina ed eroina. Le sostanze erano già confezionate e, secondo l’ipotesi degli investigatori, destinate alla cessione. Il ritrovamento ha fatto scattare l’arresto in flagranza nei confronti del 59enne, già sottoposto ai domiciliari.

Nel corso dell’attività sono state trovate anche quattro biciclette elettriche, insieme ad altro materiale la cui provenienza è ancora oggetto di accertamenti. Le verifiche hanno permesso di stabilire che almeno due delle biciclette, entrambe di valore, erano state rubate nei giorni precedenti.

Le bici riconosciute dai proprietari

Una delle e-bike era stata sottratta a un professionista bresciano, mentre l’altra apparteneva a una turista ospite di un campeggio di Iseo. Entrambi avevano denunciato il furto. I carabinieri stanno ora cercando di identificare i proprietari delle altre biciclette e di chiarire l’origine del restante materiale rinvenuto nell’abitazione.

Il 59enne è stato arrestato con le accuse di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e ricettazione. Su disposizione dell’autorità giudiziaria è stato trasferito nella Casa circondariale di Brescia, dove resta in attesa dell’udienza di convalida.