Innovazione terapeutica

La realtà virtuale entra nei percorsi della psichiatria

Presentati a Pontevico gli esiti del progetto Nirvana e inaugurato un ambiente multisensoriale per pazienti fragili.

La realtà virtuale entra nei percorsi della psichiatria

L’Istituto Bassano Cremonesini ha presentato i risultati del Sistema Nirvana, tecnologia semi-immersiva impiegata dal 2024 nei percorsi di riabilitazione motoria e cognitiva rivolti a donne con complessità psicopatologiche e doppia diagnosi. L’iniziativa è stata illustrata durante un convegno scientifico accreditato ECM ospitato nella struttura di Pontevico, nel Bresciano.

Al centro dei lavori è stato posto l’utilizzo della realtà virtuale in ambito psichiatrico, con una soluzione progettata per non ricorrere ai tradizionali visori. Il sistema utilizza infatti proiezioni interattive sulle pareti, con l’obiettivo di coinvolgere le ospiti nelle attività senza provocare l’isolamento sensoriale o il disorientamento che può derivare dall’impiego di occhiali 3D, soprattutto in persone fragili.

Il progetto e i risultati presentati

Secondo quanto illustrato dall’équipe multidisciplinare dell’Istituto, composta da fisioterapisti ed educatori, le attività condotte con il Sistema Nirvana e con il sistema Baiobit Cognitivo hanno evidenziato miglioramenti sul piano psico-motorio e nelle funzioni cognitive superiori. I dati sono stati raccolti e monitorati nel corso del percorso riabilitativo, con valutazioni dedicate agli aspetti motori e cognitivi.

Il progetto è stato sviluppato in collaborazione con la società BTS e ha rappresentato il tema principale del convegno, al quale hanno partecipato esponenti della sanità locale. Tra gli ospiti erano presenti Claudio Sileo, direttore generale di ATS Brescia, e Roberta Chiesa, direttore generale di ASST Garda. Durante gli interventi sono stati approfonditi i vantaggi della tecnologia semi-immersiva rispetto alle soluzioni standard e le possibilità di applicazione nei contesti psichiatrici.

La nuova Sensory Room

La giornata ha coinciso anche con l’inaugurazione della nuova Sensory Room dell’Istituto. Il taglio del nastro si è svolto alle 11 e ha sancito l’apertura di uno spazio terapeutico realizzato grazie a una rete di donazioni che ha coinvolto privati, aziende ed enti locali. Durante la cerimonia è stata scoperta una targa dedicata alla comunità che ha contribuito al finanziamento dell’ambiente.

Il presidente dell’Istituto, monsignor Federico Pellegrini, e il direttore generale Maurizio Benzoni hanno sottolineato, insieme al sindaco di Pontevico Luca Bosio, il ruolo della collaborazione tra istituzione e territorio nel sostegno alle persone più fragili. La Sensory Room è stata presentata come un ulteriore spazio a disposizione delle attività terapeutiche e assistenziali della struttura.

Nel corso del convegno sono intervenuti anche Silvia Barbieri, responsabile del Polo Riabilitativo dell’Istituto, Marta Corrà di BTS, Lisa Martini, direttore sanitario del Cremonesini, ed Elia Furlani, dirigente medico fisiatra di ASST Garda. Le terapiste Ilenia Dagani e Arianna Mariani hanno illustrato i dati raccolti durante l’utilizzo della strumentazione, prima della tavola rotonda conclusiva.

L’incontro si è svolto nell’anno del 125esimo anniversario della fondazione dell’Istituto Bassano Cremonesini. La struttura ha collegato la ricorrenza alla prosecuzione delle attività dedicate alla salute delle ospiti e all’impiego di strumenti tecnologici a supporto del lavoro quotidiano degli operatori.