Sicurezza sul lavoro

A Manerbio, tre anni dopo la morte di Mirko, familiari ancora impegnati

Il procedimento per la caduta dal lucernario prosegue a Brescia, mentre un appuntamento pubblico ricorda il giovane.

A Manerbio, tre anni dopo la morte di Mirko, familiari ancora impegnati

Sono trascorsi tre anni dalla morte di Mirko Serpelloni, il 27enne bresciano deceduto nel settembre 2023 dopo essere caduto da un lucernario all’azienda Errepi di Manerbio. La famiglia e gli amici continuano a chiedere giustizia e a promuovere iniziative di sensibilizzazione sulle morti e sugli infortuni nei luoghi di lavoro.

Mirko, conosciuto anche con il nome di Sick, era illustratore, musicista e operaio. La sua morte ha dato origine a un percorso giudiziario ancora in corso. Il 16 giugno, al Tribunale di Brescia, si è svolta una nuova udienza del procedimento che riguarda il proprietario del capannone nel quale il giovane perse la vita.

Il procedimento giudiziario

Nel febbraio 2025 il datore di lavoro di Mirko è stato condannato in primo grado, con rito abbreviato, a 3 anni e 4 mesi. Il titolare dell’azienda committente dei lavori è invece stato rinviato a giudizio. Durante l’udienza di giugno sono stati ascoltati i testimoni indicati dalla difesa.

All’esterno del Palagiustizia di Brescia si è svolto anche un presidio solidale a sostegno dei familiari e degli amici di Mirko. L’iniziativa è stata collegata alla richiesta di giustizia e alla volontà di mantenere alta l’attenzione sul fenomeno delle morti sul lavoro, che la famiglia considera ancora troppo diffuso, anche nei casi di impiego irregolare.

La madre di Mirko, Maruska, ha spiegato che l’impegno della famiglia non può restituire il figlio, ma punta a evitare che episodi simili si ripetano. La sorella Eva ha definito particolarmente pesante il percorso dal punto di vista emotivo e ha riferito di non aver rilevato elementi nuovi nelle testimonianze ascoltate, dichiarando al tempo stesso fiducia nel giudice e nel pubblico ministero.

La prossima udienza è fissata per il 25 novembre, quando è prevista la discussione delle parti. Nel frattempo, per il terzo anniversario della morte, l’Arci Cremlino Casa del Popolo di Borgo San Giacomo ha organizzato una giornata dedicata alla memoria di Mirko e al tema degli incidenti nei luoghi di lavoro.

Arte e memoria a Borgo San Giacomo

L’appuntamento è in programma domenica 13 settembre. Dalle 10 sarà possibile visitare una mostra con le opere di Mirko e partecipare al dibattito intitolato Sicklife, in memoria di Mirko Serpelloni morto sul lavoro. Sono previsti gli interventi di Eliana Como della FIOM CGIL nazionale, Gianluca Bono della FIOM CGIL di Brescia e della madre Maruska Ambrosini.

La giornata prevede inoltre un pranzo sociale alle 12.30, un’area dedicata ai graffiti dal vivo e uno stand collegato al progetto Sicklife. L’iniziativa intende unire il ricordo personale alla riflessione pubblica sulle condizioni di sicurezza e sulle responsabilità che possono emergere dopo un decesso avvenuto durante un’attività lavorativa.