Sviluppo tecnologico

Intelligenza artificiale, Inselvini (FdI-ECR): “La politica imponga dei limiti prima che sia troppo tardi”

L'europarlamentare chiede regole chiare all'Unione Europea per difendere l'occupazione, la riservatezza e la sicurezza dei cittadini globali

Intelligenza artificiale, Inselvini (FdI-ECR): “La politica imponga dei limiti prima che sia troppo tardi”

La politica si assuma la responsabilità di governare l’intelligenza artificiale, tutelando la libertà, il lavoro e la vita dei cittadini. È l’appello lanciato da Paolo Inselvini, europarlamentare di Fratelli d’Italia, durante il suo intervento nell’Aula del Parlamento europeo a Strasburgo martedì 15 settembre 2026.

I rischi legati al controllo delle nuove tecnologie

Dalla produzione di immagini e video falsi alla gestione dei dati sanitari, fino agli impieghi nelle infrastrutture strategiche e nei sistemi di difesa, Inselvini ha richiamato i rischi legati alla perdita di controllo su una tecnologia sempre più pervasiva.

L’appello per la tutela della persona

“Quando a chiedere limiti e prudenza sono proprio coloro che conoscono meglio l’intelligenza artificiale, la politica ha il dovere di ascoltare. Non possiamo permetterci di ignorare questi allarmi: sono in gioco la nostra libertà, il nostro lavoro, la nostra vita”, ha dichiarato l’eurodeputato durante la seduta plenaria.

Al centro dell’intervento di Inselvini, la richiesta di un impegno responsabile e lungimirante, in Europa e nel mondo, per mantenere lo sviluppo tecnologico al servizio della persona e tutelare l’individuo nella sua interezza e unicità.

“La corsa all’innovazione va bene, ma non dimentichiamo la lezione di Icaro. Poniamo degli argini e vedremo nell’intelligenza artificiale i frutti più alti dell’ingegno umano. Se lasciamo andare le redini, la luce che dovrebbe illuminare il nostro futuro rischia invece di bruciarci”, ha concluso il rappresentante politico.