Sarà mercoledì 16 settembre il giorno dell’ultimo saluto a Katia Morichetti, la 51enne morta dopo essere stata investita mentre attraversava la strada nel quartiere di Sant’Eufemia, a Brescia. Familiari, amici e conoscenti si ritroveranno alle 10.30 nella chiesa parrocchiale del quartiere per la cerimonia funebre.
Il feretro partirà dal Civile di Brescia, dove la donna era stata ricoverata in condizioni disperate dopo l’impatto. Al termine della funzione religiosa è previsto il trasferimento al tempio crematorio. A piangere Katia sono il marito Luca, la figlia Camilla e il padre Gigetto.
L’investimento sulle strisce
L’incidente era avvenuto intorno alle 9.30 del 9 settembre, in via Sant’Orsola. Katia stava attraversando sulle strisce pedonali insieme al suo cane quando era stata travolta da una Jeep. L’urto l’aveva scaraventata sull’asfalto e le aveva fatto perdere conoscenza.
Dopo essere stata stabilizzata e intubata, la donna era stata trasportata in codice rosso all’ospedale Civile e ricoverata in Rianimazione. Non ha più ripreso conoscenza. Il decesso è arrivato il giorno successivo, dopo una notte di attesa e di speranza.
Gli accertamenti sulla dinamica
La Procura aveva disposto l’autopsia e la data dei funerali è stata fissata soltanto dopo gli accertamenti medico-legali. Katia, originaria delle Marche, aveva costruito a Brescia la propria vita familiare e professionale. Lavorava come consulente aziendale ed era appassionata di fotografia.
Sull’investimento indaga la Polizia Locale di Brescia, impegnata a ricostruire la dinamica dell’accaduto. Il conducente della Jeep si era fermato subito dopo l’impatto e, secondo quanto riferito agli agenti, non si sarebbe accorto della presenza della donna sulle strisce. L’automobilista è stato denunciato a piede libero per omicidio stradale.