Una donna di 50 anni è stata aggredita nella sua abitazione di Sarezzo da un uomo che conosceva. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, l’aggressore l’avrebbe colpita ripetutamente con calci e pugni e avrebbe poi tentato di soffocarla stringendole le mani al collo.
La vittima, nonostante le ferite e lo stato di choc, è riuscita ad allontanarsi dall’abitazione e a raggiungere la madre, alla quale ha chiesto aiuto. L’episodio è avvenuto nella notte di venerdì 11 settembre. Dopo essere stata soccorsa, la donna è stata accompagnata al pronto soccorso di Gardone Val Trompia, dove è arrivata con evidenti lesioni al volto e al corpo.
Le indagini dei carabinieri
La cinquantenne è ancora ricoverata in ospedale, ma non sarebbe in pericolo di vita. Dalla sua fuga e dalla richiesta di aiuto alla madre sono partiti gli accertamenti dei carabinieri della Stazione di Villa Carcina, impegnati a ricostruire la dinamica dell’aggressione e le ore precedenti alla violenza.
Gli investigatori hanno raccolto testimonianze, acquisito le immagini delle telecamere e svolto accertamenti tecnici all’interno dell’abitazione della donna. Gli elementi raccolti hanno consentito, secondo l’accusa, di delineare il quadro dell’aggressione e di individuare il presunto responsabile.
La misura cautelare
Per la vicenda è stato arrestato un cittadino italiano, classe 1979, residente in Val Trompia e già noto alle forze dell’ordine. Nei suoi confronti il Tribunale di Brescia ha emesso una misura cautelare in carcere con l’accusa di tentato femminicidio.
L’uomo è stato condotto nel carcere di Brescia, dove resta a disposizione dell’autorità giudiziaria. Le contestazioni dovranno essere valutate nelle successive fasi del procedimento, mentre la donna prosegue le cure per le lesioni riportate durante l’aggressione.