Premio 2026

A Gardone Riviera il Palladio Gardesano va a Marcello Zane

Storico e divulgatore gavardese, destinatario dell’opera durante la Festa della vendemmia organizzata dalla Confraternita del Groppello.

A Gardone Riviera il Palladio Gardesano va a Marcello Zane

È Marcello Zane il vincitore del Palladio Gardesano 2026, il riconoscimento istituito nel 2014 dalla Confraternita del Groppello per premiare enti e personalità impegnati nella tutela e nella valorizzazione del lago di Garda. La consegna è avvenuta al Savoy Palace Hotel di Gardone Riviera, nel corso della Festa della vendemmia organizzata dalla confraternita.

Storico, giornalista e divulgatore, Zane è nato nel 1960 e risiede da sempre a Gavardo. Le motivazioni del premio sottolineano il contributo dato alla riscoperta dei luoghi, delle comunità e delle identità che compongono il territorio gardesano, attraverso attività di ricerca, pubblicazioni e iniziative culturali.

Le pubblicazioni dedicate al territorio

Particolare rilievo è stato attribuito al volume Garda Bresciano. I tesori nascosti, dedicato ai 22 Comuni della sponda bresciana del lago. Nel libro il territorio viene raccontato attraverso borghi, storia, arte, natura, tradizioni e patrimoni meno conosciuti. Tra i lavori citati figura anche I nuovi turismi del Garda. Buone prassi per il domani, scritto con Valerio Corradi, che analizza nuovi modelli e buone pratiche per il sistema turistico gardesano.

La riflessione sul futuro del comprensorio è stata sviluppata anche in Futurismi del Garda. Ambiente, cultura e qualità della vita nel sistema turistico benacense. Nelle motivazioni è stata inoltre ricordata la pubblicazione di Gargnano, libro fotografico realizzato in italiano, inglese e tedesco, con immagini aeree e da terra dedicate al paese e al suo contesto ambientale.

Il percorso professionale di Zane comprende la laurea all’Università di Pisa, l’attività di docenza all’Università Cattolica di Brescia e all’Accademia di Belle Arti Santa Giulia, oltre alla partecipazione agli atenei di Brescia e Salò. È anche membro del comitato scientifico della Fondazione Micheletti e ha avuto un ruolo nella nascita e nella crescita della casa editrice Liberedizioni, che conta oggi quasi 800 titoli.

L’opera e la cerimonia

La serata è stata condotta dall’attore Luciano Bertoli, in una cornice vicina alla casa di Gabriele d’Annunzio, figura alla quale il Palladio Gardesano si ispira. Il riconoscimento consiste in un’opera in marmo realizzata da Pietro Romanenghi, artista della Scuola delle arti e della Formazione professionale Rodolfo Vantini di Rezzato.

Il lavoro, intitolato Atena e il soffio della conoscenza, è stato scelto da una giuria composta da Anna Piergentili, Francesco Visentini, Paolo Pasini, Pierfabio Panazza, Stevan Tesic, Albano Morandi e Claudio Piergentili, presidente della Confraternita del Groppello da 13 anni. Secondo la descrizione dell’autore, la figura di Atena rappresenta la forza e la sapienza, mentre il soffio che si sviluppa in una spirale simboleggia la nascita e la diffusione del pensiero.

Alla consegna hanno partecipato i rappresentanti della Confraternita del Groppello, i membri dei Castellani del Chiaretto e del Gran Priorato del Lugana, oltre al sindaco di Gardone Riviera Adelio Zeni. Negli anni il Palladio è stato assegnato, tra gli altri, ad Attilio Camozzi, Franco Piavoli, Giordano Bruno Guerri, Giuseppe Pasini, Fabio Testi, all’ospedale di Gavardo e ai Volontari del Garda.

Nel ricevere il premio, Zane ha richiamato il valore dello studio della storia come strumento per comprendere il presente e il futuro, soprattutto in una fase di difficoltà e cambiamento. Ha inoltre evidenziato l’importanza di leggere le vicende dei singoli luoghi in relazione tra loro, invitando a privilegiare la ricerca e l’approfondimento rispetto all’affabulazione.