Ricostruzione investigativa

Rapine al Futura di Brescia, arrestati tre giovani e un 15enne

Due coniugi e un diciottenne feriti: provvedimenti cautelari per il gruppo

Rapine al Futura di Brescia, arrestati tre giovani e un 15enne

Tre giovani maggiorenni sono stati arrestati e un quindicenne è stato collocato in una comunità per minorenni nell’ambito dell’indagine su una serie di rapine commesse a Brescia. Il gruppo è accusato, a vario titolo, di tentata rapina, rapina aggravata e lesioni personali.

I fatti principali risalgono al 5 gennaio 2026 e sarebbero avvenuti al Centro Commerciale Futura. Secondo la ricostruzione della Squadra Mobile, i quattro avrebbero preso di mira un diciottenne, al quale avevano chiesto una sigaretta. Di fronte al rifiuto, il ragazzo sarebbe stato inseguito e colpito con calci e pugni.

Il diciottenne è riuscito a sottrarsi all’aggressione rifugiandosi in un ristorante coreano. I giovani, invece, sarebbero rimasti appostati all’esterno del locale. Poco dopo, all’uscita, una coppia di coniugi è stata circondata dal gruppo.

L’aggressione alla coppia

Il marito sarebbe stato colpito alla testa con il manicotto di un estintore, fino a perdere temporaneamente i sensi. Lo stesso oggetto sarebbe stato poi utilizzato contro la moglie, raggiunta al volto e alla testa. Alla donna è stato inoltre strappato lo zaino, che conteneva il portafoglio e altri effetti personali.

Le conseguenze per i due coniugi sono state rilevanti. La donna ha riportato, tra le altre lesioni, la perdita dell’udito e una prognosi di 39 giorni. Il marito, ferito e con uno sfregio permanente, ha ricevuto una prognosi di 26 giorni.

Le misure cautelari

Gli investigatori della Squadra Mobile hanno ricostruito la dinamica attraverso le immagini delle telecamere di videosorveglianza, l’analisi dei tabulati telefonici e i riconoscimenti fotografici effettuati dalle vittime. Gli accertamenti hanno consentito di attribuire al gruppo anche altre due rapine, commesse tra marzo e aprile 2026.

Per questi episodi, i tre indagati maggiorenni sono stati arrestati dalla Squadra Mobile di Brescia il 17 settembre, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, e accompagnati nella Casa circondariale. Il quarto componente, che ha 15 anni, è stato invece raggiunto da una misura disposta dal Gip presso il Tribunale per i minorenni ed è stato collocato in una comunità. Le contestazioni sono nell’ambito delle indagini e dovranno essere valutate nelle successive fasi del procedimento.