Quaranta chilogrammi di alimenti sono stati sottratti alla disponibilità di una pasticceria di Brescia e avviati alla distruzione al termine di un controllo sulla sicurezza alimentare. L’ispezione è stata eseguita nella giornata di martedì dai carabinieri del Nas e dai militari della Compagnia di Brescia, nell’ambito dei servizi rivolti alla tutela della salute pubblica e al rispetto delle norme nel settore alimentare.
Nel corso degli accertamenti sarebbero state riscontrate diverse irregolarità nella gestione delle procedure di autocontrollo. I militari avrebbero inoltre individuato alimenti con la data di scadenza o il termine minimo di conservazione superati, oltre a criticità nelle modalità utilizzate per l’abbattimento di materie prime e semilavorati.
Le irregolarità riscontrate
Tra le contestazioni figura anche la carenza della tracciabilità degli alimenti, requisito necessario per ricostruire la provenienza dei prodotti e seguirne il percorso lungo la filiera. Le verifiche hanno quindi riguardato sia la corretta conservazione delle materie prime sia la documentazione indispensabile per garantire i controlli sui prodotti presenti nell’esercizio.
Nel dettaglio, sono stati avviati alla distruzione 20 chili di prodotti sottoposti ad abbattimento con modalità non conformi, 15 chili con scadenza o termine minimo di conservazione superati e altri 5 chili privi della necessaria tracciabilità. Per le violazioni accertate è stata contestata una sanzione amministrativa di 2mila euro.