Il bar pasticceria Bedussi di Brescia, storico locale di via Crocifissa di Rosa, è stato sanzionato con una multa da 2mila euro al termine di un controllo sulla sicurezza alimentare. L’ispezione è stata condotta dai carabinieri del Nas, il Nucleo antisofisticazioni, insieme ai colleghi della Compagnia di Brescia.
Le irregolarità contestate
Secondo quanto riferito dai carabinieri, durante il servizio sono state rilevate irregolarità nelle procedure di autocontrollo previste dal sistema HACCP. Le contestazioni hanno riguardato in particolare la gestione di prodotti alimentari con data di scadenza o termine minimo di conservazione, le procedure di abbattimento di materie prime e semilavorati e la tracciabilità degli alimenti.
Nel corso dell’intervento, circa 40 chili di prodotti alimentari sono stati giudicati non conformi e successivamente distrutti. La sanzione amministrativa è stata comminata all’azienda per le violazioni riscontrate nel corso dell’ispezione. Tra gli aspetti contestati rientra anche la mancata presenza delle etichette relative a pesce porzionato e preparato il giorno precedente.
La replica della titolare
Patrizia Bedussi, titolare del locale, ha riconosciuto l’errore relativo alle etichette, spiegando che i prodotti erano freschi. La titolare ha però respinto l’idea che l’accaduto possa mettere in discussione il nome dell’attività, la sua reputazione o il lavoro dei dipendenti. Ha inoltre sottolineato che cucina e laboratorio sono sempre aperti ai controlli.
La vicenda arriva a breve distanza da un riconoscimento positivo per l’esercizio bresciano. Il locale, che comprende bar, pasticceria, gelateria e cucina, è stato inserito ancora una volta nella classifica dei migliori bar d’Italia del Gambero Rosso, ottenendo Tre Tazzine, il massimo riconoscimento. In provincia di Brescia, lo stesso risultato è stato assegnato anche alla pasticceria Roberto di Erbusco.
L’avvocato Alberto Scapaticci, legale della famiglia, ha definito l’episodio una parentesi rispetto alla storia dell’attività e ha ribadito la serietà e la buona fede della gestione. La titolare ha assicurato che gli errori contestati non si ripeteranno. Al momento, il procedimento descritto riguarda una sanzione amministrativa e la distruzione dei prodotti giudicati non conformi.