Indagini serrate

Oltre 30 colpi contro una casa a Montichiari: nessun ferito

L'episodio è avvenuto in via Venzaga; Procura bresciana e militari dell'Arma seguono la pista di uno scontro fra gruppi.

Oltre 30 colpi contro una casa a Montichiari: nessun ferito

Più di 30 colpi di arma da fuoco sono stati esplosi contro le pareti e le finestre di un appartamento in via Venzaga, a Montichiari. L’episodio è avvenuto la sera del 29 settembre, intorno alle 22. In quel momento l’abitazione, dove vive una donna di etnia rom, era vuota e anche la strada risultava deserta. Nessuno è rimasto ferito.

I residenti hanno sentito una raffica di spari, esplosi con armi diverse: pistole, fucili e persino un kalashnikov. I proiettili hanno lasciato segni sui muri e sui vetri dell’appartamento, provocando forte preoccupazione nel quartiere. La rapidità dell’azione e il numero dei colpi fanno ritenere che gli autori abbiano agito con l’obiettivo di intimidire, senza fermarsi a lungo sul posto.

La pista dello scontro tra bande

Gli accertamenti sono coordinati dalla Procura di Brescia e affidati ai Carabinieri, che hanno raccolto testimonianze e reperti con il supporto degli specialisti della Sezione investigazioni scientifiche. Tra le ipotesi considerate dagli inquirenti c’è quella di una faida tra bande: l’attacco potrebbe essere stato un avvertimento, caratterizzato però da modalità particolarmente eclatanti.

Nella zona non risultano telecamere direttamente utili a documentare la sparatoria. I militari stanno quindi esaminando le immagini registrate dagli impianti presenti in altre aree del paese, con l’obiettivo di ricostruire i movimenti sospetti precedenti e successivi all’episodio. Secondo una prima ricostruzione, il gruppo si sarebbe avvicinato a bordo di un’auto, avrebbe sparato in pochi istanti e si sarebbe poi allontanato rapidamente.

Al momento non risultano individuati i presunti responsabili. Sull’attività degli investigatori viene mantenuto il massimo riserbo, mentre proseguono l’analisi dei filmati e gli accertamenti sui bossoli e sugli altri elementi raccolti sul posto.

Il sindaco di Montichiari, Marco Togni, ha riferito di aver ricevuto numerosi messaggi e telefonate dopo i recenti episodi di violenza. Il primo cittadino ha espresso vicinanza ai genitori preoccupati per la sicurezza dei figli e ha condannato quanto accaduto, precisando tuttavia di non poter fornire ulteriori informazioni perché le forze dell’ordine stanno ancora svolgendo il loro lavoro.