Anziani nel mirino

Truffa a Manerbio, arrestato un 20enne per i gioielli rubati

Raggiro orchestrato con telefonata e visita domestica; bottino ritrovato nell’auto del sospettato.

Truffa a Manerbio, arrestato un 20enne per i gioielli rubati

Una 75enne di Manerbio è stata derubata di gioielli per un valore superiore ai 10mila euro dopo essere stata ingannata da due uomini. Il raggiro è iniziato con la telefonata di un falso maresciallo della Guardia di Finanza ed è proseguito con la visita di un complice che si è presentato alla porta qualificandosi come poliziotto.

La truffa è stata messa a segno in pieno giorno, poco dopo mezzogiorno e trenta di martedì. Al telefono, lo sconosciuto avrebbe raccontato alla pensionata che alcuni colleghi avevano fermato un’auto trovando a bordo gioielli e documenti riconducibili a lei. Con questa scusa, il finto finanziere ha annunciato l’arrivo di un collega incaricato di svolgere verifiche nell’abitazione.

La visita del falso agente

Poco dopo, alla porta della donna si è presentato un uomo che ha detto di essere un poliziotto. Convinta di trovarsi di fronte a un controllo ufficiale, la pensionata ha recuperato alcuni oggetti preziosi custoditi in casa e glieli ha mostrati. Tra i beni sottratti figurano orologi, tre braccialetti e tre anelli d’oro.

A quel punto il visitatore avrebbe utilizzato un’ulteriore scusa per allontanare la donna dalla stanza: ha detto di dover recuperare alcuni documenti. Quando la 75enne è tornata, l’uomo era già fuggito portando con sé i gioielli. La vittima ha compreso subito di essere stata raggirata e ha chiamato i carabinieri della Stazione di Manerbio.

Il ritrovamento dei preziosi

L’allarme è stato trasmesso alle pattuglie impegnate nei controlli sul territorio, già informate anche di segnalazioni relative a tentativi di truffa ai danni di persone anziane. Le ricerche si sono concentrate nell’area vicina all’abitazione e hanno portato all’intercettazione di una Fiat 600.

Alla guida dell’auto si trovava un 20enne originario della provincia di Caserta, già noto alle forze dell’ordine per reati contro il patrimonio. Durante la perquisizione del veicolo, i militari hanno trovato i gioielli appena sottratti. La donna è stata invitata a formalizzare la denuncia e ha riconosciuto gli oggetti, che le sono stati restituiti.

Il giovane è stato arrestato in flagranza con l’accusa di furto aggravato con destrezza e accompagnato in caserma. Successivamente è comparso davanti al Tribunale di Brescia per il giudizio direttissimo. L’arresto è stato convalidato; il difensore ha chiesto i termini a difesa e il procedimento è stato rinviato. Nei confronti del 20enne è stata disposta la misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria presso una stazione dei carabinieri della provincia di Caserta.