Vela sociale

Trevelica Salodiana, a Salò 24 barche in gara

Tre prove nel Golfo, con successi per Yerbacube, Elisir, Carmencita e Dimmidisi

Trevelica Salodiana, a Salò 24 barche in gara

Bilancio positivo per la 61esima edizione della Trevelica Salodiana, la veleggiata sociale organizzata dalla Società Canottieri Garda nel Golfo di Salò. La manifestazione si è svolta domenica 4 ottobre 2026 e ha visto la partecipazione di 24 imbarcazioni da crociera e da regata, suddivise in quattro classi in base alle dimensioni.

Nel corso della giornata sono state disputate tre prove, rese possibili dal vento del Golfo, una tipica Fasanella, che ha mantenuto un’intensità costante di circa 6,5 nodi. La competizione ha coinvolto sia equipaggi impegnati nelle categorie da regata sia armatori e timonieri delle imbarcazioni da crociera.

I risultati delle prove

Nella classe da regata il primo posto è andato ad Andrea Barzaghi al timone di Yerbacube, che ha conquistato anche il trofeo perpetuo Italo Rusinenti, assegnato al vincitore della classe più numerosa. Seconda Ariel, l’Ufo22 di Giovanni Faccin, mentre il terzo posto è stato ottenuto da C’est Moi di Rocco Fanello.

Tra le imbarcazioni da crociera lunghe tra 7,50 e 9,50 metri si è imposta Elisir, dell’armatore Massimo Goffi e timonata da Andrea Goffi. L’equipaggio ha conquistato anche il trofeo perpetuo intitolato a Franco Berther, consigliere della Canottieri Garda che negli anni Duemila aveva contribuito al rilancio della manifestazione.

Nella categoria riservata alle barche inferiori ai 7,50 metri la vittoria è andata a Carmencita di Riccardo Coroneo. Tra le imbarcazioni oltre i 9,50 metri, invece, il successo è stato ottenuto da Dimmidisi di Giorgio Raffagli.

Una tradizione iniziata nel 1964

Il presidente della Canottieri Garda, Nicola Benedetti, ha definito la giornata un momento di sport capace di valorizzare l’attività della sezione vela e di rafforzare il legame tra i soci, oltre il risultato agonistico. La Trevelica fu ideata nel 1964 da Italo Rusinenti, il consigliere che introdusse la vela nella società gardesana.

Le prime edizioni arrivavano a riunire fino a un centinaio di imbarcazioni, tra derive e scafi da crociera. La formula comprendeva anche una prova in notturna, con il golfo illuminato dai fari fotoelettrici predisposti dall’esercito. Nel tempo la gara si è trasformata in una veleggiata dedicata ai soci diportisti, mantenendo il legame con la storia e la tradizione della Canottieri Garda.