Verifiche estive

Brescia, 116 lavoratori irregolari nei controlli su turismo e locali

Sedici attività rischiano lo stop dopo le ispezioni della Finanza

Brescia, 116 lavoratori irregolari nei controlli su turismo e locali

Ottantasei interventi sono stati eseguiti nei mesi di agosto e settembre dai reparti del comando provinciale della Guardia di Finanza di Brescia nell’ambito dei controlli sul lavoro e sulle attività legate al turismo e alla movida. Le verifiche hanno interessato le principali località turistiche della provincia, dai laghi di Garda e Sebino all’Ovest bresciano, passando per Valcamonica, Valtrompia, la città di Brescia e il suo hinterland.

Le operazioni sono state condotte dal gruppo di Brescia, dalle compagnie di Breno, Desenzano e Rovato e dalle tenenze di Salò e Gardone Valtrompia. La selezione degli obiettivi è avvenuta sulla base di specifici indici di rischio, elaborati anche attraverso il monitoraggio della rete internet e dei social network. In particolare, l’analisi dell’offerta pubblicizzata online ha consentito di individuare possibili differenze tra i servizi promossi, la capacità ricettiva, i periodi di apertura e le prestazioni dichiarate e i dati presenti nelle banche dati istituzionali.

Lavoro irregolare e sospensioni

Nel corso dei controlli sono stati individuati 63 lavoratori in nero, impiegati senza la preventiva comunicazione di instaurazione del rapporto di lavoro, e altri 53 lavoratori irregolari. In quest’ultimo gruppo rientrano, tra gli altri, dipendenti formalmente assunti con contratto part-time ma impiegati a tempo pieno, lavoratori pagati con modalità non tracciabili e persone inquadrate a un livello inferiore rispetto alle mansioni effettivamente svolte.

In presenza di una percentuale di manodopera in nero superiore ai limiti previsti dalla legge, per 16 imprese attive nei settori del turismo, dell’ospitalità e della ristorazione è stato richiesto il provvedimento di sospensione dell’attività imprenditoriale. Tra gli interventi più rilevanti figura quello in un locale di intrattenimento, dove sono stati trovati 11 lavoratori senza contratto, impiegati come baristi, ballerini e cameriere.

Violazioni durante gli eventi

Durante un altro controllo, eseguito in un’attività che aveva organizzato un evento pubblico, sono state accertate violazioni relative all’impiego di 10 lavoratori in nero e 2 irregolari. Nella stessa serata è emerso inoltre che il locale era privo della SCIA antincendio e dell’autorizzazione necessaria per lo svolgimento, in forma imprenditoriale, di attività di pubblico spettacolo.

Irregolarità sono state riscontrate anche in un’associazione culturale, nel corso di un controllo congiunto con Siae e Polizia Locale. Gli accertamenti hanno portato all’individuazione di 9 lavoratori in nero, di un dipendente regolarmente assunto ma pagato in contanti, di due persone impiegate in nero da un’impresa esterna e di sei lavoratori alle dipendenze di altre aziende senza la preventiva comunicazione prevista.

Secondo quanto riportato dal comando provinciale della Guardia di Finanza, i controlli puntano a contrastare l’evasione fiscale, la concorrenza sleale e le violazioni dei diritti dei lavoratori in un settore considerato rilevante per l’economia bresciana e lombarda. L’attività ispettiva mira inoltre a verificare il rispetto delle condizioni di sicurezza e trasparenza offerte a clienti e turisti.