Conto salato

Grandine a Chiari, danneggiati 600 pannelli comunali

Il fenomeno ha compromesso coperture e guaine, riducendo di circa un terzo la produzione energetica degli immobili dell’amministrazione.

Grandine a Chiari, danneggiati 600 pannelli comunali

La grandinata del 28 agosto ha provocato danni ingenti al patrimonio pubblico di Chiari e in diversi Comuni dell’Ovest Bresciano e della Bergamasca. Nel territorio clarense sono stati danneggiati circa 600 pannelli fotovoltaici sui 3mila installati sugli edifici comunali. La stima provvisoria dei danni, ancora in fase di definizione, si aggira attorno ai 2,5 milioni di euro.

La tempesta ha colpito anche coperture e guaine degli immobili pubblici, causando infiltrazioni in diversi punti. La grandine è caduta con chicchi di dimensioni eccezionali, arrivati fino a circa 10 centimetri. Il fenomeno ha interessato, tra gli altri, anche i Comuni di Urago d’Oglio, Castrezzato, Castelcovati, Coccaglio, Rovato, Ospitaletto, Travagliato, Roncadelle e Castelmella.

Perizie ancora in corso

Il conto complessivo comprende sia la sostituzione dei pannelli distrutti o compromessi sia gli interventi necessari sulle strutture di copertura. Il Comune sta completando le perizie con i propri tecnici e con quelli delle compagnie assicurative, in un confronto destinato a definire l’entità effettiva dei danni e i tempi degli interventi.

Gli impianti colpiti rappresentano un problema non soltanto per i costi di ripristino. I pannelli danneggiati possono infatti richiedere verifiche specifiche anche per il rischio di eventuali incendi, possibilità indicata come più contenuta durante la stagione fredda. Nel frattempo, la produzione di energia degli impianti comunali è diminuita di circa 30 per cento.

Il nodo degli eventi estremi

La piena operatività degli impianti non sarà quindi ripristinata in tempi brevi. Il Comune di Chiari ha da anni investito sulle energie rinnovabili e dispone di circa 3mila pannelli installati sugli edifici pubblici, oltre ad altri interventi legati all’efficienza energetica, alla geotermia e alle pareti ventilate. La grandinata ha però evidenziato la vulnerabilità delle strutture di fronte a fenomeni atmosferici particolarmente intensi.

Secondo quanto riportato nell’articolo, negli ultimi due anni sul territorio si sono verificate quattro grandinate anomale, accompagnate da episodi di vento di forte intensità. Il ripetersi di eventi di questo tipo riapre il tema della resistenza degli impianti fotovoltaici e delle coperture. La questione riguarda in modo particolare i privati, che devono sostenere direttamente i costi degli impianti e degli eventuali danni. L’evoluzione tecnologica dovrà quindi riguardare non solo l’efficienza energetica, ma anche la capacità dei pannelli di resistere a fenomeni meteorologici sempre più violenti.