Memoria civile

A Nave la consegna di 62 Medaglie d’Onore

Il prefetto Polichetti guiderà la cerimonia del 24 ottobre, con targa, corteo e familiari degli insigniti.

A Nave la consegna di 62 Medaglie d’Onore

Sarà Nave a ospitare la prossima cerimonia per la consegna delle 62 Medaglie d’Onore conferite dal Presidente della Repubblica. Il riconoscimento è destinato ai cittadini italiani, militari e civili, deportati e internati nei lager nazisti e costretti al lavoro coatto per l’economia di guerra, oltre che ai familiari degli insigniti ai quali la medaglia è stata attribuita alla memoria.

Il programma della cerimonia

L’appuntamento è fissato per sabato 24 ottobre 2026. La manifestazione inizierà alle 9 in piazza Martiri della Libertà, dove sarà inaugurata una targa commemorativa. Successivamente il corteo raggiungerà il Teatro San Costanzo, sede della cerimonia ufficiale.

A presiedere l’incontro sarà il prefetto Polichetti, insieme al sindaco di Nave e ai primi cittadini di Caino e Villa Carcina. La partecipazione è aperta alla cittadinanza navense e agli abitanti dei Comuni vicini. Alla cerimonia sono attese le autorità civili, militari e religiose del territorio, i rappresentanti delle istituzioni locali, delle associazioni combattentistiche e d’arma, del mondo della scuola e della cultura.

Le precedenti consegne

La tappa di Nave conclude il ciclo di celebrazioni organizzato nel Bresciano. Domenica 20 settembre 2026, ad Artogne, il prefetto della Provincia di Brescia ha consegnato 60 medaglie. Il giorno successivo, nella caserma di Goito di Brescia, sono stati insigniti altri 51 cittadini bresciani deportati o internati.

A Nave saranno presenti anche i familiari degli insigniti, uniti nel ricordo delle persone che furono vittime della persecuzione nazifascista. La consegna delle medaglie rappresenta il riconoscimento dello Stato per donne e uomini privati della libertà e sottoposti a gravi sofferenze durante la Seconda guerra mondiale, ma capaci di conservare i propri valori e la propria dignità.

Nel messaggio legato all’iniziativa, il prefetto ha definito le Medaglie d’Onore un tributo della Nazione a chi, nonostante la deportazione e il lavoro coatto, mantenne intatti l’onore, la dignità umana e l’amore per la Patria.