A oltre cinque anni dall’incidente nautico costato la vita a Greta Nedrotti e Umberto Garzarella, il motoscafo Riva coinvolto nella tragedia potrà tornare a navigare, con fari omologati. Sono state depositate le motivazioni della decisione con cui è stata revocata la confisca dell’imbarcazione, che quella notte aveva a bordo i cittadini tedeschi Patrick Kassen e Christian Teismann.
La reazione delle famiglie
I familiari di Umberto hanno espresso dispiacere per il provvedimento, auspicando che la vicenda possa servire da insegnamento per chi conduce un’imbarcazione e contribuire a evitare nuovi drammi. I genitori di Greta, Nadia Stagnoli e Raffaele Nedrotti, hanno invece definito assurda la decisione, sottolineando di non comprendere l’insistenza nel voler rimettere in acqua il motoscafo. La loro preoccupazione è che il Riva possa tornare a navigare sulle acque del lago.
La questione era tornata all’attenzione della Corte d’Appello di Brescia dopo il ricorso presentato in Cassazione dalla difesa di Teismann. La decisione, inizialmente attesa il primo maggio, era stata rinviata al 7 luglio. La tragedia risale al 19 giugno 2021, quando Greta e Umberto persero la vita in un incidente nautico sul lago di Garda.
Nel gennaio scorso la Corte d’Appello aveva incaricato il perito marittimo e ispettore per la sicurezza del diporto Davide Zerbinati di svolgere una nuova analisi sul motoscafo, di proprietà di Teismann. La perizia era stata disposta dopo che la Cassazione aveva chiesto motivazioni più approfondite sul mantenimento della confisca. Ai familiari di Greta era stato riconosciuto il diritto di partecipare al procedimento come parti offese.
Al centro degli accertamenti c’era anche la mancata omologazione delle luci di via e di coronamento, previste dal regolamento internazionale per gli abbordi in mare. Le operazioni peritali erano iniziate il 18 febbraio e si erano concluse evidenziando che l’illuminazione non omologata non poteva essere considerata determinante nella ricostruzione delle cause del sinistro. Nel luglio scorso era stata inoltre lanciata una petizione online contro il ritorno in navigazione del Riva.
Il ricordo di Greta
Il ricordo dei due giovani resta vivo nella comunità gardesana. Il Comune di Toscolano Maderno ha rinnovato per il quinto anno consecutivo la borsa di studio dedicata a Greta, descritta dai genitori come una studentessa modello, precisa e autonoma nello studio.
L’iniziativa, promossa dall’amministrazione guidata dalla sindaca Chiara Chimini, intende mantenere viva la memoria della giovane sostenendo l’impegno delle nuove generazioni. Greta riusciva a conciliare lo studio con il lavoro stagionale e, secondo il racconto dei genitori, affrontava entrambe le attività con grande serietà. La borsa, hanno spiegato, rappresenta un modo per premiare i ragazzi meritevoli e ricordare il valore dell’impegno.