Cronaca locale

Recuperati a Lumezzane gioielli per 25mila euro

Una pensionata di 86 anni li aveva consegnati dopo una telefonata ingannevole; fermato un quarantenne

Recuperati a Lumezzane gioielli per 25mila euro

Un uomo di 40 anni, originario della provincia di Napoli e con precedenti, è stato arrestato per una truffa aggravata ai danni di un’anziana a Lumezzane. Il responsabile avrebbe utilizzato la tecnica del finto carabiniere, convincendo la vittima a consegnargli numerosi gioielli. I preziosi, del valore stimato di circa 25mila euro, sono stati recuperati e restituiti alla proprietaria.

I fatti sono avvenuti martedì 3 novembre 2026, durante i servizi quotidiani di controllo del territorio. Le pattuglie hanno notato un uomo uscire rapidamente da un’abitazione e salire a bordo di un’auto presa a noleggio. I militari lo hanno fermato poco dopo e, all’interno della vettura, hanno trovato un borsello contenente 37 monili in oro, tra collane, anelli e orecchini, avvolti in un asciugamano.

La telefonata e la consegna dei preziosi

Gli investigatori hanno collegato subito il ritrovamento a una truffa appena consumata e si sono recati nell’abitazione da cui l’uomo era uscito. La proprietaria, una donna di 86 anni, ha raccontato di aver ricevuto poco prima una telefonata. L’interlocutore le avrebbe riferito che le forze dell’ordine dovevano effettuare accertamenti sui suoi gioielli, ritenuti collegati a una rapina commessa in una gioielleria.

Ingannata dalla falsa comunicazione, l’anziana ha consegnato tutti i suoi preziosi alla persona presentatasi alla porta di casa. Dopo aver ricostruito l’accaduto, i veri Carabinieri hanno rassicurato la donna e le hanno riconsegnato l’intero bottino. L’intervento ha così consentito di evitare la perdita definitiva dei gioielli.

La perquisizione nel Bolognese

Gli accertamenti successivi hanno permesso di scoprire che il quarantenne alloggiava in un B&B in provincia di Bologna. I militari della zona, allertati dai colleghi, hanno perquisito la stanza occupata dall’uomo, trovando altri gioielli. Il materiale è stato sequestrato per consentire di risalire ai legittimi proprietari e verificare l’eventuale collegamento con altri episodi analoghi.

Il sospettato si trova ora nel carcere Nerio Fischione, in attesa dell’udienza di convalida. Le contestazioni dovranno essere valutate dall’autorità giudiziaria nel corso del procedimento, mentre proseguono gli accertamenti sui preziosi rinvenuti e sulle modalità della truffa.