Un recente aggiornamento dell’inventario delle emissioni in Lombardia ha messo in luce la situazione critica della qualità dell’aria in alcuni Comuni, definiti da “zona rossa”. Tra i principali inquinanti si trovano il metano, il cromo e il biossido di zolfo, che contribuiscono a un’aria decisamente malsana in diverse aree della regione.
Il documento, redatto da Alessandro Marongiu, Giuseppe Fossati e Marco Moretti, sottolinea l’importanza di avere una stima quantitativa delle emissioni in atmosfera, provenienti sia da sorgenti antropiche che naturali. Questo inventario, gestito da Arpa Lombardia dal 2003, è considerato una “banca dati essenziale” per la zonizzazione del territorio e per la valutazione della qualità dell’aria.
Il sistema Inemar e la gestione delle emissioni
Il sistema Inemar, acronimo di Inventario Emissioni in Aria, è il metodo utilizzato per redigere e aggiornare l’inventario regionale delle emissioni. Questo strumento è parte integrante del Piano regionale Qualità dell’aria (Prqa) e permette di monitorare le fonti di inquinamento e di valutare l’efficacia delle misure adottate per ridurre le emissioni inquinanti.
La mappa dei Comuni bresciani evidenzia le aree più critiche, dove l’aria è particolarmente avvelenata. È fondamentale che le autorità competenti prendano misure adeguate per migliorare la situazione, garantendo così un ambiente più sano per i cittadini.