Imprenditoria

Addio a Luigi Rodella, imprenditore che ha creato centinaia di posti di lavoro

Si è spento a 94 anni Luigi Rodella, noto imprenditore del settore tessile e padre di quattro figli.

Addio a Luigi Rodella, imprenditore che ha creato centinaia di posti di lavoro

È morto l’imprenditore Luigi Rodella, conosciuto affettuosamente come Cino, all’età di 94 anni. Si è spento serenamente nella giornata di martedì, lasciando un’importante eredità nel mondo dell’imprenditoria. Rodella era un volto noto nel settore tessile, avendo fondato e guidato diverse aziende a Comezzano e Orzinuovi, dove nei momenti di massimo splendore della sua attività ha dato lavoro a oltre 100 persone, contribuendo a sostenere l’economia locale.

Oltre alla sua carriera imprenditoriale, Rodella ha continuato a lavorare nel settore tessile anche dopo aver chiuso le sue aziende, ricoprendo ruoli di manager e consulente per importanti aziende sia italiane che internazionali. La sua passione per il lavoro e il suo impegno hanno lasciato un segno indelebile nel settore.

Il ricordo della famiglia

La triste notizia della sua scomparsa è stata comunicata dai suoi quattro figli: Maria Teresa con Carlo, Cecilia, Nicoletta con Eugenio e Marco, insieme ai cari nipoti. Luigi Rodella era vedovo dal 2013 e la sua salma riposa attualmente nella Sala del Commiato Stablum di Via Donzellini a Orzinuovi, dove le visite sono consentite dalle 8.30 alle 20.

Il funerale si svolgerà giovedì 23 luglio alle 10 nella parrocchia dei santi Gervasio e Protasio a Roccafranca. La famiglia ha espresso un sentito ringraziamento a tutto lo staff della casa di riposo di Castelcovati per la preziosa assistenza ricevuta.

Un imprenditore e un politico

Nato nel 1931 a Lograto, Rodella si era trasferito a Milano alla fine degli anni ’50, dopo il matrimonio con Anna Malacrida, insegnante di musica originaria del lago Maggiore. Negli anni ’60, dopo un periodo a Milano, tornò in provincia di Brescia, stabilendosi a Orzinuovi. Il suo primo stabilimento fu a Comezzano, dove negli anni ’70 fu anche eletto vicesindaco, iscrivendosi alla Democrazia Cristiana.