Guerra tra bande

Arrestato il 25enne per l’omicidio di Abdelilah Soiyt

Youssef Bouserhane è accusato di omicidio e tentato omicidio dopo la morte di un giovane marocchino.

Arrestato il 25enne per l’omicidio di Abdelilah Soiyt

Un fucile a pompa, un falso cliente usato come esca e un inseguimento finito nelle acque gelide dell’Oglio: l’inchiesta sull’omicidio di Abdelilah Soiyt svela la guerra tra bande dedite allo spaccio di cocaina e hashish. Il 12 aprile scorso, Soiyt, giovane cittadino marocchino, si è gettato nel fiume Oglio per sfuggire a un commando armato, ma la sua fuga si è trasformata in una condanna a morte. Dopo essere stato inseguito e colpito con un fucile e una pietra, è annegato.

A oltre un anno e tre mesi da quella notte tragica, l’inchiesta della Procura di Brescia ha portato a un nuovo sviluppo. Il 16 luglio, è stato arrestato Youssef Bouserhane, 25enne originario del Marocco, ritenuto dagli investigatori uno degli organizzatori dell’agguato. Bouserhane è accusato di aver fornito al capo della banda, Oussama El Messky, il fucile a pompa calibro 12 utilizzato durante l’assalto.

Il giudice per le indagini preliminari ha emesso un’ordinanza di custodia cautelare per omicidio e tentato omicidio, quest’ultimo nei confronti del cugino della vittima, che è riuscito a salvarsi attraversando il fiume. Bouserhane è stato rintracciato a Cividate al Piano, nella Bergamasca, durante un’operazione delle forze dell’ordine.

Questo caso evidenzia la crescente violenza legata al traffico di droga nella zona, con bande rivali che si contendono il controllo del mercato. Le indagini continuano per fare luce su tutti i dettagli di questa drammatica vicenda.