È partito il conto alla rovescia per Stefano Delbarba, atleta di Torbiato di Adro, pronto a partecipare al Tor des Glaciers. La partenza della competizione è prevista alle 20 di venerdì 11 settembre 2026 da Courmayeur, dove è fissato anche l’arrivo.
La prova si sviluppa lungo un itinerario di 450 chilometri, con circa 32.000 metri di dislivello, attraversando percorsi caratterizzati da un ambiente particolarmente selvaggio. Per Delbarba la gara rappresenta una nuova sfida sportiva, ma anche un’occasione per sostenere la ricerca sulle malattie metaboliche rare che colpiscono i bambini fin dalla tenera età.
La raccolta fondi legata alla gara
Il progetto solidale coinvolge le associazioni Cistinosi e Angeli per la vita. In base all’impegno annunciato dagli sponsor, sarà donato un euro per ogni chilometro percorso e dieci euro per ogni chilometro di dislivello affrontato dall’atleta. In caso di piazzamento tra i primi 50 classificati, è inoltre prevista una donazione aggiuntiva di 1.000 euro da parte di ciascuno sponsor.
Anche i privati possono contribuire alla raccolta fondi attraverso un bonifico destinato al sostegno della ricerca sulla sindrome di Menkes e sulla Cistinosi. L’Iban indicato per le donazioni è IT28 W086925 4420028000281112.
Una nuova prova dopo il Triplo Everesting
Delbarba è conosciuto nel territorio come l’alieno della Franciacorta per le imprese compiute nelle gare di ultra-trail. In passato ha partecipato anche al Tor des Geants, competizione di circa 350 chilometri e 25.000 metri di dislivello.
Nel 2025 l’atleta ha raggiunto un risultato definito storico: è stato il primo italiano a conquistare il Triplo Everesting, completato superando per tre volte consecutive il dislivello equivalente all’altitudine dell’Everest. Per riuscirci ha scalato per 52 volte, nell’arco di 96 ore, la cima Trentapassi.
In vista della partenza, Delbarba ha spiegato di sentirsi bene dopo una preparazione intensa. Nei mesi precedenti ha svolto esercizi di potenziamento con il fisioterapista Paolo Mazza e ha corso centinaia di chilometri sulle montagne. L’obiettivo, ha sottolineato, è importante sia sul piano personale sia per le associazioni coinvolte nella raccolta fondi.