Il tetto ai prezzi dei carburanti è entrato in vigore all’alba di lunedì 28 settembre, provocando a Brescia lunghe file davanti ad alcune stazioni di servizio. Le code più consistenti sono state segnalate presso le Eni Station di viale Bornata e via Filippo Turati, dove numerosi automobilisti hanno scelto di fare rifornimento approfittando del nuovo listino.
Nelle stazioni Eni aderenti all’iniziativa, la benzina è stata portata a 1,99 euro al litro, mentre il gasolio è stato fissato a 2,19 euro. La riduzione media rispetto ai prezzi precedenti è di circa 17 centesimi al litro. L’intervento ha spinto molti automobilisti a concentrare il rifornimento nella mattinata, trasformando temporaneamente le aree di servizio in punti di forte affluenza.
Il provvedimento coinvolge anche Ip
L’iniziativa non riguarda soltanto la compagnia italiana. Dopo Eni, anche Ip, controllata dal gruppo energetico azero Socar, ha annunciato un limite massimo per i prezzi di benzina e diesel. Il confronto tra le diverse insegne potrebbe quindi incidere sull’andamento del mercato nei prossimi giorni, anche se per il momento l’impatto più evidente a Brescia è stato rappresentato dalle code davanti ai distributori.
Una prima valutazione sull’effetto del provvedimento è stata elaborata da Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori, sulla base dei dati disponibili. Sulle autostrade il prezzo medio del gasolio è diminuito di 3,9 centesimi al litro, mentre quello della benzina è sceso di 4 centesimi. Per un pieno da 50 litri, il risparmio medio ammonta rispettivamente a circa 1,95 e 2 euro.
Riduzioni più contenute nelle medie regionali
Il calo risulta più limitato se si considerano le medie regionali: meno 0,8 centesimi al litro per il gasolio e meno 0,7 centesimi per la benzina. La Lombardia, nonostante la presenza capillare della rete Eni, si colloca a metà della classifica elaborata dall’associazione dei consumatori.
Secondo Dona, la misura ha prodotto un effetto positivo soprattutto per le persone che abitano o lavorano vicino a una stazione interessata dal tetto. Per verificare la portata complessiva dell’intervento sarà però necessario attendere alcuni giorni e capire se il possibile calo delle vendite presso le altre insegne porterà anche le compagnie concorrenti a rivedere i propri prezzi.
A Brescia, dunque, il primo segnale della riduzione è stato il forte afflusso nelle aree di servizio. L’effettivo impatto sul mercato dei carburanti potrà essere valutato soltanto dopo un periodo più ampio di osservazione, quando sarà possibile confrontare i prezzi delle diverse reti e l’andamento dei consumi.