Conti pubblici

Evasione fiscale, quanto recuperano i Comuni

Nel 2025 incassati 36,2 miliardi, ma alle amministrazioni locali spettano solo 2,5 milioni dalle segnalazioni

Evasione fiscale, quanto recuperano i Comuni

Nel 2025 il fisco italiano ha recuperato 36,2 miliardi di euro, il risultato più alto mai raggiunto. La quota principale, pari a 31,5 miliardi, deriva dall’attività ordinaria dell’Agenzia delle Entrate e dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione: controlli, accertamenti, riscossione e strumenti fondati sull’incrocio dei dati.

Nel risultato complessivo rientrano anche le misure straordinarie, come condoni e rottamazioni, che hanno prodotto meno di 5 miliardi di euro. Accanto alla macchina fiscale nazionale opera un canale più circoscritto, che coinvolge direttamente le amministrazioni comunali e le informazioni raccolte sul territorio.

Il ruolo delle segnalazioni

Si tratta delle segnalazioni qualificate, attraverso cui un Comune può trasmettere all’Agenzia delle Entrate elementi relativi a possibili situazioni di evasione individuate nel proprio territorio. Quando le informazioni fornite dall’ente locale contribuiscono a un recupero definitivo di somme non versate, una parte dell’importo può essere riconosciuta al Comune.

Il meccanismo consente quindi agli enti locali di partecipare all’attività di contrasto all’evasione, mettendo a disposizione dati e conoscenze legate al territorio. Il riconoscimento economico, tuttavia, dipende dall’effettivo esito dell’attività dell’amministrazione finanziaria e dal recupero definitivo delle somme.

Il dato nazionale e il Bresciano

Rispetto al volume complessivo dell’attività fiscale nazionale, questo canale ha un peso contenuto. Nel riparto 2025, riferito ai recuperi effettuati nel 2024, ai Comuni italiani sono stati riconosciuti complessivamente circa 2,5 milioni di euro, il dato più basso degli ultimi dieci anni.

Nel Bresciano, invece, la partecipazione dei Comuni alle segnalazioni qualificate resta elevata: sono 37 gli enti locali coinvolti secondo i dati riportati nell’articolo. Il risultato evidenzia una differenza tra il livello nazionale, dove le somme riconosciute sono in calo, e un territorio che continua a utilizzare questo strumento per comunicare all’amministrazione finanziaria possibili irregolarità.