Il dibattito sulla sicurezza non riguarda soltanto l’andamento dei reati, ma anche la vivibilità quotidiana degli spazi condivisi. A Brescia, Italia Viva Brescia Città richiama l’amministrazione comunale sul rispetto delle norme che disciplinano l’uso di parchi, piazze, panchine e altre aree pubbliche. Secondo il gruppo politico, la percezione di insicurezza può essere alimentata da situazioni di degrado che si ripetono negli stessi luoghi e scoraggiano la presenza degli altri cittadini.
Il richiamo al regolamento comunale
Tra i comportamenti segnalati figurano il consumo e, in alcuni casi, l’abuso di alcolici negli spazi pubblici. Il problema, nella lettura di Italia Viva, non è soltanto il singolo episodio, ma la reiterazione di condotte che possono produrre sporco, disturbo e timore nell’utilizzo delle aree comuni. Stefano Capretti, esponente di Italia Viva Brescia Città e consigliere del Cdq Porta Milano, sostiene che parchi, piazze, monumenti e panchine debbano restare accessibili a tutti, senza comportamenti abusivi ripetuti da parte degli stessi gruppi di persone.
La formazione politica sottolinea che gli strumenti normativi esistono già. Il riferimento è al Regolamento di Polizia Urbana, in particolare all’articolo 7, che disciplina una serie di condotte a tutela del decoro e della corretta fruizione degli spazi pubblici. Da qui la richiesta di applicare con maggiore puntualità le disposizioni già in vigore, invece di introdurre nuove regole. Per Italia Viva, illuminazione, cura del verde e pulizia restano interventi essenziali, ma non sufficienti quando le violazioni si ripetono.
La richiesta di controlli programmati
Italia Viva propone quindi un piano di controlli nei parchi e nelle aree maggiormente interessate dal fenomeno. L’obiettivo è individuare i luoghi e le fasce orarie in cui si verificano con più frequenza le situazioni problematiche, così da concentrare la presenza della Polizia Locale dove serve maggiormente. La richiesta è rivolta al Comune di Brescia e guarda in particolare alla prossima stagione estiva, quando l’utilizzo degli spazi all’aperto tende ad aumentare.
La proposta non esclude la dimensione sociale del problema. Il consumo di alcol e di sostanze stupefacenti può infatti riguardare persone in condizioni di fragilità, per le quali i controlli non rappresentano l’unica risposta possibile. Servono anche interventi sociali e percorsi di presa in carico. Italia Viva sostiene che attenzione alle fragilità e rispetto delle regole debbano procedere insieme, distinguendo l’azione di assistenza da quella necessaria a garantire la fruibilità degli spazi.
Il piano invocato dal gruppo dovrebbe partire dall’osservazione delle aree più esposte e tradursi in una presenza organizzata negli orari critici, superando i controlli occasionali. La richiesta è dunque di utilizzare gli strumenti già a disposizione dell’amministrazione per intervenire sulle situazioni ricorrenti e prevenire il sovrapporsi dei problemi di vivibilità a quelli legati alla sicurezza.