Lunedì 26 ottobre 2026, alle ore 20.30, il Teatro Sociale di Brescia ospiterà la rappresentazione di “Ciò che rimane acceso. Storie di energia, case e persone”, interpretato dall’interprete Lino Guanciale.
Un racconto tra letteratura e impegno sociale
Dopo il debutto avvenuto lunedì 12 ottobre 2026 al Teatro Grassi di Milano, lo spettacolo arriva a Brescia grazie alla collaborazione tra A2A, Fondazione Banco dell’energia e Centro Teatrale Bresciano.
La produzione reca la firma del Piccolo Teatro di Milano – Teatro d’Europa, con un testo scritto dal drammaturgo Davide Gasparro e gli interventi musicali curati dalla musicista Renata Lacko.
L’opera rappresenta un percorso di esplorazione, attraverso racconti, testimonianze e pagine della letteratura, delle molteplici forme dell’energia: quella che alimenta il progresso, quella che sostiene i legami umani, quella che tiene in vita le città e che alimenta la quotidianità e quella che, ancora oggi, manca a molti.
Solidarietà e contrasto alla povertà energetica
“Ciò che rimane acceso” propone un’occasione per raccontare il valore sociale dell’energia e l’importanza della solidarietà come strumento di inclusione e dignità. Da Charles Dickens a Italo Calvino, dalle miniere di carbone alle abitazioni contemporanee, l’esibizione intreccia passato e presente per interrogarsi su cosa accade quando viene meno ciò che viene considerato indispensabile.
L’evento si inserisce nelle iniziative per il decennale della Fondazione Banco dell’energia, ente impegnato dal 2016 a sostenere persone e nuclei familiari in condizioni di vulnerabilità economica e sociale, con particolare attenzione al contrasto della povertà energetica.
Il ricavato della serata, per la quale si registra già una partecipazione prossima al tutto esaurito, sarà interamente devoluto all’organizzazione per contribuire concretamente ai progetti di sostegno destinati alle persone in difficoltà.
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