L’emergenza legata al maltempo non è ancora terminata nella provincia di Brescia. Dopo la violenta ondata temporalesca iniziata alle 6.30 di mercoledì, i Vigili del Fuoco hanno proseguito gli interventi per rimuovere alberi caduti, gestire allagamenti e mettere in sicurezza coperture danneggiate. Nuovi temporali si sono poi verificati nella notte tra mercoledì e giovedì, provocando ulteriori disagi anche nel capoluogo.
Le situazioni più critiche hanno interessato la Bassa Bresciana, l’Alta Valle Camonica e l’area del Garda. Gli effetti del passaggio temporalesco si sono concentrati soprattutto su strade ed edifici: alberi e rami sono finiti sulle carreggiate, diversi tetti sono stati scoperchiati e l’acqua ha invaso strade, cortili e piazzali.
Danni alla sede del Gruppo Pea
Tra gli episodi più rilevanti si registra quello avvenuto a Verolavecchia, nella sede del Gruppo Pea, azienda agromeccanica dotata di due corpi prefabbricati situati ai lati della Provinciale 11 Orzinuovi-Borgo San Giacomo. Una tromba d’aria ha provocato ingenti danni alla struttura: le coperture in lamiera sono state divelte e diversi pannelli solari sono stati distrutti o trascinati via dal vento.
Il vento ha danneggiato anche alcuni trattori parcheggiati all’interno dei capannoni, dove una parte delle coperture è crollata. Sono stati inoltre colpiti i silos e i bracci di carico. Le squadre dei Vigili del Fuoco hanno operato per rimuovere i materiali pericolanti e verificare le condizioni degli edifici interessati.
Interventi anche in Valle Camonica
Un altro intervento ha riguardato la SS42, poco prima della località Iscla, dove una pianta è caduta sulla sede stradale. Per liberare la carreggiata e ripristinare la sicurezza sono intervenute le squadre dei distaccamenti volontari di Vezza d’Oglio ed Edolo.
I pompieri, con personale permanente e volontario proveniente dai diversi distaccamenti della provincia, hanno continuato a occuparsi della rimozione di alberi e rami pericolanti e della messa in sicurezza delle coperture danneggiate.
Le precipitazioni notturne hanno causato nuovi allagamenti anche in città. In centro, via Trieste e corso Martiri sono state invase dall’acqua e dal fango, mentre in diverse zone industriali i piazzali sono finiti sott’acqua. Disagi si sono verificati anche all’ospedale Civile, dove piccoli allagamenti hanno interessato alcuni reparti, compresa la rianimazione cardiochirurgica: per precauzione è stato necessario trasferire alcuni pazienti.
Infiltrazioni e accumuli d’acqua hanno interessato anche l’area dell’accettazione. Il lavoro di infermieri e addetti alle pulizie ha consentito di riportare rapidamente la situazione alla normalità. Al momento, la criticità risulta rientrata e le attività del principale ospedale cittadino sono tornate regolari.