Formazione operativa

Sei vigili del Fuoco di Brescia al corso CFBT a Bologna

Addestramento specialistico su tecniche, sicurezza e gestione dell’acqua negli incendi in ambienti chiusi

Sei vigili del Fuoco di Brescia al corso CFBT a Bologna

Sei unità dei Vigili del Fuoco del Comando di Brescia hanno partecipato a una sessione di formazione specialistica dedicata al contrasto degli incendi in spazi confinati. L’attività si è svolta al simulatore di Bologna e ha previsto l’impiego di scenari studiati per approfondire le tecniche di intervento in condizioni operative complesse.

Il percorso, indicato con l’acronimo CFBT, è stato dedicato all’approccio e allo spegnimento degli incendi in ambienti confinati. L’obiettivo era consentire agli operatori di acquisire e consolidare metodologie aggiornate, attraverso esercitazioni pratiche e simulazioni verosimili delle situazioni che possono presentarsi durante le operazioni di soccorso.

Sicurezza e gestione delle risorse

Tra le finalità dell’addestramento figurano il miglioramento della sicurezza degli operatori impegnati negli interventi e la riduzione dei tempi necessari per contenere e spegnere le fiamme. Un altro aspetto riguarda l’impiego più efficiente delle risorse idriche durante le operazioni.

Una gestione più mirata dell’acqua può contribuire anche a limitare i danni alle strutture adiacenti e agli ambienti comunicanti con quello interessato dall’incendio. L’attività al simulatore ha quindi consentito di lavorare sia sulle procedure di intervento sia sulle modalità operative da adottare per rendere più efficace l’azione delle squadre.

Nuova sessione a novembre

Il percorso di aggiornamento proseguirà anche nel mese di novembre, quando sarà coinvolto un secondo gruppo composto da altre sei unità del Comando di Brescia. La formazione si inserisce in un programma più ampio di approfondimento e diffusione delle tecniche CFBT tra il personale del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco.

L’obiettivo indicato è favorire una conoscenza sempre più uniforme di queste metodologie e una loro applicazione omogenea nelle attività operative. Si tratta di tecniche che, secondo quanto comunicato, risultano ancora poco diffuse e per le quali il percorso formativo punta a rafforzare preparazione e capacità di intervento in scenari caratterizzati dalla presenza di spazi confinati.