A pochi metri dal casello autostradale dell’A4, grandi cartelloni pubblicitari attiravano l’attenzione degli automobilisti con slogan d’impatto. Tra le promesse, quella di trasformare una protesi mobile in una protesi fissa in sole 12 ore. Tuttavia, questa comunicazione è stata giudicata troppo ‘attrattiva e suggestiva’, portando alla sospensione di sei mesi per un odontoiatra bresciano.
La decisione della Commissione
La vicenda, riportata dal Giornale di Brescia, ha visto la Commissione centrale per gli esercenti le professioni sanitarie confermare la sanzione disciplinare, respingendo il ricorso presentato dal professionista, un 70enne bresciano con precedenti per esercizio abusivo della professione e per reati fiscali. La decisione è stata presa in seguito alla valutazione della Commissione Albo Odontoiatri dell’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri di Brescia.
Al centro del procedimento ci sono i contenuti della campagna pubblicitaria contestata. Oltre alla promessa di una protesi fissa in sole 12 ore, i cartelloni riportavano la dicitura ‘clinica dentistica integrativa mutualistica’, considerata potenzialmente confondente per i pazienti. La Commissione ha ritenuto che i termini e gli slogan utilizzati non fossero conformi alle normative sulla pubblicità sanitaria, evidenziando il possibile effetto fuorviante dei messaggi.
Conseguenze per il professionista
La sanzione colpisce il direttore sanitario della clinica, un odontoiatra di 70 anni che esercita a Brescia. Con la decisione della Commissione centrale, il provvedimento è diventato definitivo, imponendo al professionista di rimanere sospeso dall’attività per sei mesi.