Controlli ambientali

Operazioni contro bracconaggio: abbattuta una femmina di capriolo

La Polizia Provinciale di Brescia intensifica i controlli contro la pesca e la caccia illegali.

Operazioni contro bracconaggio: abbattuta una femmina di capriolo

Bracconieri e pescatori di frodo sono nel mirino della Polizia Provinciale di Brescia, che ha recentemente condotto un’importante operazione di repressione delle attività illecite nelle acque del Sebino. Durante un servizio di controllo notturno, gli agenti hanno sorpreso due pescatori di frodo all’interno della Riserva naturale delle Torbiere, in località Lamette, nel territorio di Iseo.

I due presunti bracconieri ittici stavano armeggiando con delle reti da pesca e sono stati monitorati a debita distanza prima di essere braccati dagli agenti, in collaborazione con le guardie volontarie. La loro identificazione ha rivelato che si trattava di pescatori di professione, con regolare licenza, residenti fuori regione e di nazionalità straniera. L’illecita attività di pesca professionale all’interno della Riserva ha comportato un’ammenda di 2mila euro per ciascuno, mentre il pescato sequestrato, principalmente carpe, era destinato al mercato della ristorazione.

Interventi in ambito venatorio

Oltre ai controlli ittici, si segnalano anche due interventi in ambito venatorio. In alta Valcamonica, gli agenti hanno sorpreso in flagranza un cacciatore, autorizzato alla caccia per il contenimento del cinghiale, che aveva appena abbattuto un esemplare di capriolo femmina. La carcassa dell’animale è stata sequestrata e il bracconiere, bresciano e residente in zona, è stato denunciato all’autorità giudiziaria. È stata sequestrata anche una carabina semiautomatica con ottica da visione notturna.

Infine, nella zona collinare tra Iseo e Polaveno, un altro cacciatore è stato sorpreso mentre esercitava la caccia in orario e periodo di divieto, munito di un fucile semiautomatico con visore notturno. Anche lui, bresciano, è stato identificato e deferito all’autorità giudiziaria.