Esito giudiziario

Rete di spaccio, 14 condanne a Darfo Boario Terme

Il giudice di Brescia ha disposto pene complessive pari a 61 anni e 10 mesi; due imputati andranno a dibattimento

Rete di spaccio, 14 condanne a Darfo Boario Terme

Quattordici condanne e una pena complessiva di 61 anni e 10 mesi di carcere: è il bilancio dell’operazione Hotel Terme, condotta dai Carabinieri della Compagnia di Breno e coordinata dalla Procura della Repubblica di Brescia e dalla Direzione distrettuale antimafia. Le sentenze sono state pronunciate dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Brescia nei confronti di altrettanti imputati di nazionalità tunisina.

Le pene individuali variano da 2 a 11 anni di reclusione. Per altri due imputati, invece, il giudice ha disposto il rinvio a giudizio: le loro posizioni saranno esaminate in un successivo dibattimento. Il procedimento nasce da un’attività investigativa sviluppata sul territorio di Darfo Boario Terme nell’ambito dei controlli avviati dopo l’allarme suscitato dalla presenza di un’attività di vendita di stupefacenti.

Due gruppi in competizione

Gli accertamenti dei militari della Compagnia di Breno si sono concentrati sul periodo compreso tra dicembre 2022 e gennaio 2024, attraverso controlli e monitoraggio costante dell’area. Secondo quanto emerso dall’indagine, nella zona operavano due gruppi criminali composti da cittadini nordafricani. Le due fazioni, pur collaborando per l’approvvigionamento delle sostanze, si sarebbero affrontate violentemente per il controllo della piazza di spaccio locale.

Al centro dell’inchiesta c’era l’ex Hotel Terme, struttura ormai dismessa che sarebbe stata utilizzata come base operativa. Secondo la ricostruzione degli investigatori, l’edificio serviva per lo stoccaggio, il confezionamento e la vendita delle sostanze stupefacenti. L’attività avrebbe riguardato in particolare hashish e cocaina, con migliaia di cessioni a consumatori della zona.

Le misure cautelari

Lo sviluppo dell’indagine aveva già portato, il 2 giugno, all’esecuzione di dieci misure cautelari in carcere e a numerosi decreti di perquisizione. Successivamente, nel luglio 2025, erano stati adottati ulteriori provvedimenti nei confronti di altri quattro indagati.

Il procedimento giudiziario ha quindi portato alle decisioni del Gip del Tribunale di Brescia, con le quattordici condanne e il rinvio a giudizio per due persone. L’inchiesta ha ricostruito un sistema organizzato attorno a una struttura abbandonata e caratterizzato dalla concorrenza tra due gruppi per la gestione della vendita di droga a Darfo Boario Terme.