Biodiversità in grotta

Monitoraggio dei pipistrelli nel Buco del Frate: una biodiversità da scoprire

Il Buco del Frate ospita centinaia di pipistrelli e il ritorno di una specie rara.

Sotto il monte Budellone si trova il Buco del Frate, un luogo unico in Italia che funge da rifugio per centinaia di pipistrelli. Recenti monitoraggi hanno confermato la presenza di diverse specie, tra cui i miniotteri, e hanno registrato il ritorno del Vespertilio maggiore (Myotis myotis), una specie rarissima in Lombardia di cui si erano perse le tracce.

Monitoraggio estivo e risultati

Il Buco del Frate si conferma un importante custode della biodiversità. I risultati della prima sessione di monitoraggio estiva, effettuata dopo due anni dall’ultima, hanno rivelato la presenza di centinaia di pipistrelli. Il sindaco Damiano Giustacchini ha spiegato che questo intervento dà continuità ai monitoraggi annuali avviati in seguito all’adesione al bando Life Gestire 2020, che ha permesso di rendere la recinzione della grotta permeabile al volo dei pipistrelli.

Durante il primo monitoraggio, sono stati catturati circa 30 chirotteri utilizzando una rete mist-net posizionata agli accessi della Sala delle balze. Dopo essere stati identificati e misurati, i chirotteri sono stati rilasciati in totale sicurezza. Il sindaco ha definito il numero di catture come ‘inaspettato’, considerando che la grotta è nota per essere un sito di sciamatura autunnale.

Strumenti di monitoraggio

Oltre alle reti, è stato installato un bat-detector, uno strumento utile per monitorare l’attività dei pipistrelli. Questo intervento rappresenta un passo importante per la conservazione della biodiversità locale e per la salvaguardia di specie rare.

Il Buco del Frate continua a rivelarsi un patrimonio naturale sorprendente, capace di svelare tesori inattesi e di contribuire alla conoscenza e alla protezione della fauna locale.