OMR Automotive, storica azienda della famiglia Bonometti, ha registrato nel 2025 un fatturato consolidato di 529 milioni di euro e utili netti per 22 milioni di euro. Il margine operativo lordo (EBITDA) ha raggiunto i 58 milioni di euro, pari all’11% dei ricavi, segnando il valore più elevato nella storia dell’azienda. Con un totale di 15 sedi, di cui 9 in Italia, OMR conta 1.623 dipendenti diretti e oltre 4.000 collaboratori a livello globale, distribuiti tra Europa, Nord America, Asia e Africa.
I dati sono stati presentati a Brescia durante il primo bilancio di sostenibilità dell’azienda. Il presidente Marco Bonometti ha sottolineato come la sostenibilità rappresenti una leva strategica per rafforzare la competitività e promuovere l’innovazione. ‘Con questo bilancio abbiamo scelto di misurare e condividere un percorso che coinvolge l’intera organizzazione e che continuerà a guidare le nostre scelte industriali nei prossimi anni’, ha dichiarato Bonometti.
Piano di sostenibilità
Il Piano di sostenibilità approvato da OMR Automotive si articola attorno a cinque direttrici strategiche: decarbonizzazione, economia circolare, salute e sicurezza delle persone, filiera responsabile e governance. Nel 2025, gli stabilimenti italiani hanno consumato oltre 17.900 MWh di energia proveniente da fonti rinnovabili, di cui più di 2.270 MWh autoprodotti attraverso impianti fotovoltaici.
OMR Automotive, con oltre 4.000 collaboratori nel mondo, ha un organico diretto di 1.623 dipendenti operativi in Italia, Cina, Stati Uniti e Marocco, provenienti da 47 Paesi. Più del 94% dei dipendenti è assunto con contratto a tempo indeterminato. L’azienda continua a investire nello sviluppo di tecnologie basate sull’alluminio, un materiale che consente di alleggerire i componenti fino al 50% rispetto alle soluzioni tradizionali, contribuendo così a ridurre consumi ed emissioni dei veicoli e sostenendo la transizione verso la mobilità elettrica.