Vacanza spezzata

Tre morti e due feriti in un incidente in Albania

Le autorità locali ricostruiscono la dinamica: alla guida della Bmw c’era il giovane deceduto, viaggiavano in cinque.

Tre morti e due feriti in un incidente in Albania

La comunità di Zocco di Erbusco si è stretta ai familiari di Sara Brugnatelli, 26 anni, morta in un grave schianto stradale avvenuto a Manëz, frazione di Durazzo, in Albania. Nel sinistro hanno perso la vita anche il marito Kleo Vrioni, 25 anni, e Alvi Muhaxhiri, appena 15enne. Altre due persone sono rimaste coinvolte: un ragazzo di 25 anni, identificato con le iniziali R.V., e un sedicenne, K.D., entrambi feriti.

Le condizioni dei due sopravvissuti sono gravi. Il sedicenne si trova in condizioni critiche all’ospedale di Tirana, dove è stato trasferito per ricevere le cure necessarie. Sulla dinamica dell’accaduto sono in corso gli accertamenti delle autorità locali, che stanno ricostruendo le fasi precedenti allo schianto.

La dinamica dello schianto

Secondo le prime informazioni diffuse anche dai media della zona, Kleo Vrioni era alla guida di una Bmw quando avrebbe perso il controllo del veicolo. L’auto procedeva a velocità sostenuta e, stando a quanto emerso finora, l’impatto sarebbe avvenuto a circa 114 chilometri orari. Saranno le indagini a stabilire con precisione le cause e le eventuali responsabilità.

Le tre vittime avevano trascorso la serata insieme ad altri due amici in un locale di Gjiri i Lalzit, nota località balneare albanese. Sara e Kleo si trovavano nel Paese per alcuni giorni di vacanza, prima del rientro in Italia. I due si erano sposati da poco. Kleo Vrioni viveva da tempo in Italia ed era residente a Ponte San Pietro, in provincia di Bergamo, dal 2019. Da oltre dieci anni lavorava come muratore.

Il ricordo di Sara

Sara Brugnatelli era originaria di Rovato, ma da circa vent’anni viveva a Zocco di Erbusco insieme al padre, che aiutava nella vita quotidiana. Dopo il diploma conseguito all’istituto alberghiero aveva maturato diverse esperienze nel settore della ristorazione, prima di dedicarsi alla sua passione per i cavalli.

La giovane lavorava infatti per il circolo ippico e maneggio Al Burnec di Adro. La notizia della sua morte ha suscitato cordoglio tra i residenti e nella comunità che la conosceva. Oltre ai genitori, Sara lascia zii e cugini. La salma dovrebbe essere trasferita all’ospedale di Tirana; successivamente saranno avviate le pratiche per il rimpatrio in Italia.