Nella notte tra mercoledì 15 e giovedì 16 luglio, un orso ha colpito nuovamente in Valcamonica, devastando un apiario e distruggendo sei famiglie di api. Questo attacco segue un episodio simile avvenuto a Malga Licinio, a Saviore dell’Adamello, avvenuto solo pochi giorni prima.
Il proprietario dell’apiario, Daniele Savoldi, ha trovato le sue arnie completamente rovesciate e ha stimato un danno di circa 1200 euro, considerando che ogni famiglia di api vale circa 200 euro. “Ho perso sei famiglie di api”, ha dichiarato Savoldi, evidenziando la gravità della situazione.
Impronte e segni dell’orso
Il plantigrado ha lasciato tracce evidenti del suo passaggio, con ciuffi di pelo rinvenuti tra le cassette e impronte ben visibili sul terreno. Questi elementi saranno esaminati dalla Polizia provinciale, che effettuerà un sopralluogo per raccogliere informazioni utili al monitoraggio dell’animale.
Questo attacco rappresenta il secondo in pochi giorni, confermando una presenza sempre più costante dell’orso sulle montagne bresciane. Secondo i dati forniti dalla Provincia di Brescia, dall’inizio del 2026 sono già state registrate circa cinquanta segnalazioni, un numero simile a quello dello scorso anno.
Avvistamenti e danni recenti
Negli ultimi mesi, gli avvistamenti di orsi sono aumentati in Valcamonica, Valsabbia e Valtrompia, con immagini catturate da fototrappole e diversi raid nei capanni di caccia. Oltre ai danni agli apiari, si segnala anche la predazione di due asini in Alta Valsabbia. Questo quadro evidenzia come la presenza dell’orso sia diventata sempre più frequente nella zona.