Bonomi Group ha avviato un’iniziativa innovativa per affrontare la carenza di personale specializzato, assumendo 13 giovani operatori meccanici provenienti dal Ghana. Questo progetto, denominato Progetto Ghana, è stato sviluppato in collaborazione con Umana e Confindustria Brescia, e si propone di promuovere l’inclusione e l’inserimento lavorativo di giovani provenienti da contesti internazionali, con un focus particolare sull’Africa.
La carenza di operai specializzati è un tema sempre più rilevante per le aziende manifatturiere italiane, che si trovano a fronteggiare un inverno demografico e una crescente difficoltà nel reperire personale qualificato. Secondo una nota di Bonomi Group, l’iniziativa risponde a questa sfida, in un contesto in cui il tasso di occupazione è elevato e le dinamiche demografiche riducono la disponibilità di forza lavoro.
Formazione e integrazione
Il percorso formativo per i nuovi assunti è stato avviato in Ghana, dove i partecipanti hanno ricevuto una preparazione specifica per la figura di operatore meccanico. Il programma ha incluso formazione tecnico-professionale, apprendimento della lingua italiana, educazione civica e sicurezza sul lavoro, culminando con il conseguimento della certificazione linguistica di livello A1. Una volta arrivati a Brescia, i partecipanti continueranno la loro formazione in collaborazione con gli Artigianelli, prima di essere inseriti nelle aziende del gruppo.
Il progetto è coordinato da Umana, con il supporto delle scuole salesiane in Ghana e della Ghana Nationals Association, che si occupano rispettivamente della formazione professionale e dei percorsi di integrazione sociale e culturale. All’interno delle aziende di Bonomi Group, i nuovi arrivati saranno affiancati da responsabili di reparto, tutor e colleghi durante il loro inserimento.
Mario Bonomi, General Manager Plumbing Division di Bonomi Group, ha dichiarato che il Progetto Ghana rappresenta un esempio concreto di come le imprese possano affrontare le sfide attuali con una visione a lungo termine. In un contesto in cui la domanda di professionalità tecniche è in crescita, è fondamentale che le aziende costruiscano percorsi che uniscano sviluppo, formazione e inclusione, investendo sulle persone e creando valore reciproco.