Diritti televisivi

Calcio europeo a 20 euro, il caso dell’offerta dall’Albania

La piattaforma vende legalmente nel proprio Paese, ma la diffusione oltreconfine alimenta contestazioni e rischia di incidere sulle esclusive.

Calcio europeo a 20 euro, il caso dell’offerta dall’Albania

Seguire Serie A, Champions League e altri grandi eventi sportivi con un unico abbonamento da circa 20 euro al mese è possibile attraverso Tring, gruppo televisivo albanese che offre i propri contenuti anche fuori dai confini nazionali. Il servizio, accessibile per una cifra annuale di circa 250 euro, è stato scoperto anche da diversi tifosi italiani e in passato ha proposto alcune partite con telecronaca in italiano.

Il prezzo e l’ampiezza del catalogo hanno alimentato il paragone con il cosiddetto pezzotto albanese quasi legale, definizione che richiama però una questione più complessa: Tring acquista regolarmente i diritti per il mercato albanese, mentre la possibile fruizione dei contenuti all’estero mette in discussione i vincoli territoriali previsti dagli accordi con i broadcaster.

Il catalogo e l’accordo con DigitAlb

Nata nel 2004, Tring è diventata negli anni anche una piattaforma di streaming. Nei mesi scorsi ha stretto un accordo commerciale con DigitAlb, storico concorrente nel settore televisivo albanese. Le due realtà hanno unificato l’offerta, concentrando gran parte degli eventi disponibili sul mercato locale.

Con l’abbonamento è possibile accedere, secondo le informazioni riportate, a competizioni come Serie A e Champions League, oltre a Bundesliga, Nba e MotoGp. Il costo è raddoppiato rispetto alla stagione precedente, ma resta più basso rispetto alla spesa necessaria in Italia per seguire gli stessi contenuti attraverso i servizi che detengono i diritti nazionali.

Le contestazioni sui confini del segnale

La piattaforma è legale in Albania perché opera sulla base dei diritti acquistati per quel territorio. Il nodo riguarda la distribuzione del segnale oltreconfine, Italia compresa, poiché i contratti per la trasmissione degli eventi sportivi prevedono normalmente sistemi di geolocalizzazione. Tring avrebbe motivato la mancata attivazione di un blocco con la necessità di raggiungere anche i cittadini albanesi residenti all’estero.

Secondo quanto riportato dal Fatto Quotidiano, la Lega Serie A avrebbe inviato già al termine della scorsa stagione le prime lettere di contestazione alla società albanese. L’obiettivo sarebbe trovare una soluzione prima dell’avvio del nuovo campionato. Tra le ipotesi ci sarebbe anche l’interruzione della distribuzione del segnale in Albania, ma una scelta simile avrebbe conseguenze sul rapporto commerciale: Tring è infatti partner della Serie A e verserebbe circa 4 milioni di euro all’anno per i diritti della competizione.

La vicenda riguarda anche la Champions League. In Italia i diritti della competizione sono detenuti da Sky e, per questo, la questione avrebbe attirato l’attenzione della Uefa. La circolazione dei contenuti attraverso Internet rende infatti più difficile impedire che un abbonamento acquistato per un determinato Paese venga utilizzato in un altro, mettendo sotto pressione il sistema delle esclusive territoriali.

Il tema ha anche un forte peso economico. Nel complesso, i diritti televisivi del calcio valgono circa 900 milioni di euro a stagione, con circa 700 milioni riconducibili all’accordo di Dazn per la Serie A. Le emittenti investono quindi cifre rilevanti per assicurarsi le competizioni, mentre le piattaforme estere a prezzo più contenuto rappresentano una possibile minaccia per l’equilibrio del mercato nazionale.