L’estate si prepara a un nuovo cambio di scenario, con condizioni differenti tra le aree settentrionali e meridionali della Penisola. Dopo la fase instabile che nei giorni scorsi ha interessato diverse zone del Nord, la circolazione atmosferica dovrebbe modificarsi nella seconda parte della settimana, favorendo l’arrivo di aria atlantica sull’Europa occidentale.
Secondo Carlo Migliore di 3Bmeteo.com, le correnti in quota potrebbero disporsi in modo favorevole all’ingresso di masse d’aria più fresche sulla Penisola Iberica. Questa configurazione avrebbe conseguenze anche sul Mediterraneo centrale, favorendo da una parte il passaggio di una perturbazione sulle regioni settentrionali e dall’altra la risalita di aria molto calda dal Nord Africa verso il Sud.
Il contrasto tra le masse d’aria
Il nuovo assetto dovrebbe svilupparsi sull’Europa occidentale. L’interazione tra l’aria atlantica più fresca e quella calda e umida già presente sul Mediterraneo potrebbe alimentare un fronte particolarmente attivo, destinato a interessare soprattutto il Nord Italia, con una possibile estensione dei fenomeni anche ad alcune aree centrali.
La fase più delicata riguarderebbe la formazione di temporali intensi. In presenza dei contrasti previsti, i fenomeni potrebbero assumere carattere severo, con nubifragi, forti raffiche di vento e grandinate locali. Gli accumuli pluviometrici potrebbero inoltre risultare rilevanti nelle zone maggiormente colpite, dove non vengono esclusi allagamenti e frane.
Le proiezioni modellistiche restano comunque soggette a variazioni, soprattutto per quanto riguarda la localizzazione precisa dei fenomeni e la loro intensità. Il peggioramento è atteso in particolare nella parte centrale della settimana, quando il fronte atlantico dovrebbe raggiungere la Penisola.
Le previsioni per mercoledì e giovedì
Mercoledì la giornata dovrebbe iniziare con una situazione variabile al Nord, caratterizzata da nubi sparse e schiarite. Qualche rovescio isolato potrebbe interessare già la Liguria, mentre nel pomeriggio l’instabilità dovrebbe aumentare sui settori alpini e prealpini, con lo sviluppo di alcuni temporali.
Entro la sera i fenomeni potrebbero estendersi localmente alle aree pedemontane e all’alta pianura del Centro-Est, mantenendo però una distribuzione irregolare. Il vero cambio di passo è previsto giovedì, quando il peggioramento potrebbe entrare rapidamente nel vivo.
Fin dalle prime ore del mattino rovesci e temporali potrebbero interessare Piemonte e Lombardia, oltre alla Liguria, con episodi localmente molto intensi e a carattere di nubifragio. Nel corso del pomeriggio la perturbazione dovrebbe guadagnare terreno, coinvolgendo le restanti aree settentrionali. La fase più movimentata potrebbe proseguire fino alla sera, con precipitazioni abbondanti e temporali forti.