L’estate non lascerà spazio all’autunno almeno per un’altra settimana. Nei prossimi giorni, l’Italia resterà protetta da una vasta area di alta pressione, con condizioni generalmente stabili e cieli in prevalenza sereni. Le perturbazioni atlantiche continueranno a scorrere più a nord, senza interessare direttamente la Penisola.
La fase di caldo è destinata a intensificarsi da venerdì, quando l’anticiclone rafforzerà la propria presenza grazie all’arrivo di masse d’aria calda dal Nord Africa. Le temperature saliranno così ben oltre i valori normalmente attesi per il periodo, prolungando una situazione caratterizzata da condizioni estive e anomalie termiche positive.
Il cambio di scenario atteso il 9 settembre
Il quadro meteorologico potrebbe però cambiare rapidamente a partire da mercoledì 9 settembre. Dall’Europa settentrionale è infatti attesa una massa d’aria più fresca, destinata a spingersi verso sud fino a raggiungere il Mediterraneo. L’ingresso delle correnti nord-atlantiche potrebbe interrompere la lunga sequenza di temperature elevate e segnare una netta discontinuità rispetto ai giorni precedenti.
A favorire la svolta sarà il marcato contrasto tra le due masse d’aria: quella fredda in arrivo dal Nord Europa e il Mediterraneo, ancora molto caldo dopo settimane di valori eccezionali. Secondo Mattia Gussoni de ilMeteo.it, questo scontro potrebbe fornire grande energia all’atmosfera, favorendo la formazione di temporali localmente intensi e precipitazioni significative.
Temperature in calo fino a dieci gradi
Oltre alle piogge, l’altro elemento rilevante sarà il brusco abbassamento delle temperature. La colonnina di mercurio potrebbe perdere fino a 10 gradi, a partire dalle regioni settentrionali e poi con effetti estesi al resto del Paese. I valori potrebbero scendere anche al di sotto delle medie climatiche di riferimento.
Resta da capire se il peggioramento rappresenterà l’avvio di una fase stabilmente più autunnale. Le proiezioni a lunga scadenza non escludono infatti nuove parentesi miti nelle settimane successive. Il passaggio atteso, tuttavia, viene indicato come una vera linea di demarcazione dopo mesi segnati da condizioni climatiche particolarmente estreme.