Salute mentale

Hikikomori, Vivaldini (FdI-ECR): “Prevenire il disagio giovanile prima che diventi una patologia”

Focus europeo sulla salute emotiva dei ragazzi

Hikikomori, Vivaldini (FdI-ECR): “Prevenire il disagio giovanile prima che diventi una patologia”

Nella giornata di giovedì 10 settembre 2026 la sede istituzionale del Parlamento europeo a Bruxelles ha ospitato la conferenza tematica intitolata “Hikikomori: prospettive europee per azioni di prevenzione del fenomeno e buone prassi italiane”. L’evento parlamentare ha riunito esperti di settore, rappresentanti politici e operatori sociali con l’obiettivo prioritario di tracciare le linee guida comunitarie contro la tendenza al ritiro dalla vita sociale che coinvolge un numero sempre più alto di adolescenti e giovani adulti. Nel corso del dibattito svolto nella capitale belga sono state analizzate sia le cause psicologiche dell’autoreclusione, sia le metodologie operative sperimentate con successo sul territorio nazionale italiano.

La necessità di risposte tempestive contro il ritiro sociale

A margine del convegno europarlamentare, la politica bresciana Mariateresa Vivaldini, eurodeputata del gruppo dei Conservatori e Riformisti Europei (FdI-ECR), ha sottolineato l’urgenza di attuare strategie preventive strutturate.

“Vogliamo prevenire il disagio giovanile, perché il fenomeno dell’hikikomori non è un evento improvviso, ma è un disagio profondo che si allarga fino a diventare la sindrome che conosciamo”, ha espresso la rappresentante istituzionale Mariateresa Vivaldini.

Secondo la parlamentare europea Mariateresa Vivaldini, occorre intercettare precocemente ogni manifestazione di sofferenza emotiva prima che si trasformi in una condizione patologica cronicizzata e complessa da superare.

Il ruolo delle sinergie istituzionali e l’esperienza italiana

Durante le sessioni di approfondimento a Bruxelles è emersa con forza la necessità di promuovere un’azione coordinata che coinvolga istituzioni scolastiche, famiglie degli studenti e servizi socio-sanitari. La componente politica di Fratelli d’Italia ha richiamato l’attenzione sull’importanza di coordinare le buone pratiche regionali con i programmi europei dedicati all’inclusione sociale e al benessere mentale delle nuove generazioni. L’iniziativa punta a definire standard condivisi di intervento per impedire che l’isolamento domestico prolungato privi i ragazzi del loro diritto al futuro e alla socializzazione.