Non si arresta l’incendio boschivo che da una settimana interessa il territorio di Tignale. Nelle ultime ore altri 4,5 ettari di bosco sono stati interessati dalle fiamme, portando a circa 60 ettari la superficie complessivamente colpita. I primi focolai erano comparsi la sera del 7 agosto, dando origine a un rogo che ha lasciato una vasta area montana devastata.
Il fronte più delicato riguarda la pineta compresa tra le località Coste e Olzano, in prossimità del santuario di Montecastello. Dopo essere stato considerato sotto controllo fino a pochi giorni fa, l’incendio è tornato a destare preoccupazione nella notte tra mercoledì e giovedì, quando si sono riattivati alcuni focolai. Le fiamme hanno continuato a colpire soprattutto la vegetazione boschiva, mentre le squadre impegnate sul posto hanno proseguito le operazioni di contenimento e bonifica.
Squadre e mezzi impegnati
La mobilitazione coinvolge decine di uomini e mezzi dei Vigili del fuoco, arrivati da diverse zone della provincia. Tra gli ultimi rinforzi sono intervenuti anche operatori provenienti dalla Valcamonica. Sul terreno lavorano inoltre 35 volontari del nucleo antincendio boschivo della Comunità Montana. In cielo continuano i sorvoli degli elicotteri regionali dei vigili del fuoco, utilizzati per controllare l’andamento del fronte e individuare eventuali punti ancora attivi.
In una nota diffusa giovedì sera, il sindaco Daniele Bonassi ha riferito che la situazione del fronte affacciato sul santuario è migliorata, ma che restano alcune fumarole nella pineta sopra Olzano. Secondo il primo cittadino, questi residui potrebbero provocare nuove riaccensioni, come già avvenuto mercoledì sera. Bonassi ha comunque precisato che non risultano pericoli per abitazioni e persone. Il monitoraggio prosegue anche attraverso droni dotati di telecamere termiche, in grado di segnalare aumenti di temperatura e possibili nuovi focolai.
Ordinanza per la strada tagliafuoco
Per ragioni di sicurezza è stata disposta la chiusura della strada tagliafuoco che scende da Cima Piemp e del sentiero diretto alla Forca. L’ordinanza si è resa necessaria dopo che, nella giornata di giovedì, i tracciati erano stati raggiunti da ciclisti e pedoni nonostante la presenza dell’incendio e delle attività operative.
Il divieto punta a evitare interferenze con gli interventi degli operatori e a ridurre i rischi per chiunque si avvicini all’area colpita. I percorsi, infatti, sono stati attraversati dal fuoco e potrebbero essere interessati dalla caduta di sassi. Le autorità invitano quindi a rispettare la chiusura mentre proseguono la sorveglianza delle fumarole, le operazioni di bonifica e i controlli sulle possibili riaccensioni.