Codice rosso

Donna e figlia in bagno, arrestato il marito violento

Una telefonata ha fatto scattare l'intervento della Locale; madre e bambina sono state affidate a una struttura protetta.

Donna e figlia in bagno, arrestato il marito violento

Si è chiusa in bagno insieme alla figlia di 3 anni, con il telefono in mano, mentre il marito cercava di sfondare la porta. La donna ha chiesto aiuto alla Polizia Locale durante una serata di paura, in quella che secondo gli inquirenti sarebbe stata l’ultima fase di una lunga escalation di minacce, aggressioni e violenze.

L’allarme è scattato nella serata di venerdì 31 luglio. La donna, terrorizzata, ha contattato gli agenti mentre si trovava barricata nel bagno con la bambina. Al telefono con lei c’era il comandante della Locale, che avrebbe seguito in diretta i momenti più concitati, ascoltando le minacce dell’uomo e i colpi contro la porta.

L’intervento della Polizia Locale

Secondo la ricostruzione degli investigatori, prima di tentare di entrare nel bagno l’uomo avrebbe già danneggiato l’ingresso della palazzina. Gli agenti sono arrivati rapidamente e lo hanno bloccato, mettendo in sicurezza la donna e la figlia.

Madre e bambina sono state accompagnate in ospedale per le contusioni riportate. Dopo gli accertamenti sanitari, entrambe sono state affidate a una struttura specializzata. Per la gestione del caso è stato inoltre attivato il protocollo del Codice Rosso, previsto per le situazioni di violenza domestica e di genere.

Le indagini e la misura cautelare

Gli elementi raccolti dalla Polizia Locale della Valtrompia avrebbero evidenziato che l’episodio non era isolato. Nel tempo, la donna avrebbe subito minacce, aggressioni e comportamenti riconducibili a una gelosia ossessiva. Le informazioni sono state raccolte nell’ambito dell’attività investigativa coordinata dalla Procura di Brescia.

Nel giro di pochi giorni, l’indagine ha portato all’emissione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti del marito, un 35enne di origini marocchine residente a Gardone Val Trompia. Il provvedimento, disposto per l’ipotesi di maltrattamenti in famiglia, è stato eseguito domenica dagli agenti della Polizia Locale.