Condizioni avverse

Maltempo nel Bresciano, 95 interventi dei vigili del fuoco

Raffiche e precipitazioni hanno causato crolli, allagamenti e chiusure in numerosi centri del territorio

Maltempo nel Bresciano, 95 interventi dei vigili del fuoco

Il Bresciano si è svegliato sotto una violenta ondata di maltempo. Poco prima delle 6.30 di mercoledì 9 settembre 2026, un fronte temporalesco ha attraversato la provincia con piogge intense e forti raffiche di vento. I primi effetti hanno richiesto 95 interventi dei Vigili del Fuoco, impegnati in diverse aree per rimuovere piante, liberare la viabilità e mettere in sicurezza gli edifici danneggiati.

Le zone più colpite risultano la Bassa bresciana, la Valtenesi e il Garda. In vari comuni si sono registrati alberi sradicati o spezzati, strade allagate, tegole e cartelli divelti, oltre a tettoie danneggiate dal vento. La ricognizione è ancora in corso e il bilancio potrebbe aggravarsi nelle prossime ore, anche alla luce delle nuove perturbazioni attese sulla provincia.

Alberi caduti e viabilità interrotta

Nella Bassa bresciana sono state numerose le situazioni che hanno richiesto l’intervento dei soccorritori. A Cigole e Manerbio alcune piante sono cadute sulla sede stradale, provocando disagi alla circolazione e, in alcuni casi, interrompendo il transito. A Cigole il vento ha provocato danni ai tetti e alla chiesa parrocchiale, dove una croce è precipitata al suolo.

A Manerbio il Comune ha disposto la chiusura di via Cremona, dalla rotatoria Bonaventi in direzione di Bassano Bresciano, e di via Strada per Cadignano, dopo la rotatoria Dimmidisì verso Verolanuova. Il provvedimento è stato adottato a causa della presenza di alberi caduti. Chiuso anche il cimitero. Piante abbattute sono state segnalate inoltre a Quinzano d’Oglio, Pontevico, Pralboino e Leno, mentre in altri centri sono stati effettuati interventi per fronteggiare allagamenti e ripristinare condizioni di sicurezza.

Disagi sono stati segnalati anche sulle sponde del lago d’Iseo, con strade allagate a Provaglio d’Iseo e Clusane. A Muscoline il vento ha divelto alcune tegole. Sul Garda, a Gargnano, un grosso ramo di un albero secolare è finito sulla strada dopo essere stato spezzato dal nubifragio. I Vigili del Fuoco hanno continuato a operare per liberare le carreggiate e mettere in sicurezza le situazioni più critiche.

Nuovi fenomeni attesi nelle prossime ore

Il passaggio della prima perturbazione potrebbe non essere l’unico episodio della giornata. Un secondo fronte è atteso nella tarda mattinata, mentre un ulteriore impulso potrebbe interessare i settori meridionali in serata. La Protezione Civile della Lombardia ha quindi diramato un’allerta arancione per forti temporali, valida per l’intera giornata e comprendente anche la provincia di Brescia.

Il bollettino indica la possibilità di rovesci e temporali localmente intensi, accompagnati da raffiche di vento, precipitazioni molto abbondanti e grandine. Gli accumuli potrebbero raggiungere localmente 100-130 millimetri in 24 ore. Sui settori occidentali della Lombardia, in particolare sulle Prealpi, non sono esclusi picchi fino a 200 millimetri, sebbene con bassa probabilità. L’attenzione resta quindi alta per l’evoluzione delle condizioni atmosferiche e per possibili nuovi disagi alla viabilità.