Dietro i cantieri

Chi firma le grandi opere della nuova Brescia

Professionisti italiani e internazionali, insieme ai tecnici comunali, hanno contribuito a disegnare trasformazioni e infrastrutture cittadine.

Chi firma le grandi opere della nuova Brescia

Dietro la trasformazione urbana di Brescia non ci sono soltanto cantieri, gru e simulazioni grafiche. Le opere che stanno modificando il volto della città sono il risultato del lavoro di studi di progettazione, società specializzate e professionisti chiamati a intervenire su infrastrutture, spazi pubblici e nuovi comparti urbani.

Tra i nomi citati figurano studi con sede a Milano e Napoli, una multinazionale francese attiva nel settore dei trasporti, un paesaggista portoghese e cinque tecnici di una società partecipata comunale. A questi si aggiungono professionisti che lavorano da molti anni su specifiche porzioni del tessuto cittadino e che hanno seguito l’evoluzione di alcuni interventi per un periodo arrivato a circa un quarto di secolo.

Il ruolo degli studi di progettazione

Uno dei soggetti centrali è Crew, società fondata a Brescia nel 1986 con il nome di Tecne dall’ingegnere Lamberto Cremonesi. Lo studio ha sede al ventitreesimo piano del Crystal Palace, in via Cefalonia, e ha contribuito alla progettazione del sistema sotterraneo della città.

Chi percorre una stazione della metropolitana bresciana si muove quindi all’interno di un progetto elaborato anche negli uffici della società. Cremonesi, nato nel 1956, si è laureato a Padova e si è specializzato in geotecnica. Per un periodo ha lavorato come ricercatore all’Istituto di costruzioni, ponti e strade dell’università, occupandosi della ripartizione delle forze sismiche.

Competenze diverse per una città in trasformazione

Accanto a Lamberto Cremonesi opera il figlio Marco, anche lui laureato. La loro attività rappresenta una delle componenti tecniche che hanno accompagnato la realizzazione delle infrastrutture bresciane, in particolare quelle legate al sottosuolo e alla mobilità.

Il quadro descritto comprende però competenze molto diverse: dalla progettazione architettonica all’ingegneria, dalla pianificazione dei trasporti alla cura del paesaggio. Nel caso del Comparto Milano, le immagini di simulazione mostrano l’inserimento del progetto nel contesto urbano e restituiscono il lavoro svolto dai professionisti incaricati di immaginare la nuova configurazione dell’area.

I nomi dei progettisti compaiono nelle schede tecniche e nei documenti amministrativi, ma spesso restano sullo sfondo rispetto alla visibilità dei cantieri. Ricostruire chi ha firmato gli interventi consente di leggere le opere bresciane anche dal punto di vista delle competenze che le hanno ideate e sviluppate: società private, gruppi internazionali, studi professionali e strutture tecniche legate all’amministrazione comunale.